La Apple rimuove dal suo store 181 apps dello svapo

Un primo segnale di attenzione alla salute dei ragazzi da parte delle grandi  aziende del web

Il web, in particolare quello dei social media, è stato definito il far west delle sigarette elettroniche dove, senza nessuna regolamentazione, prolifica il marketing delle sigarette, dei prodotti da svapo e delle sigarette a tabacco riscaldato, la pubblicità rivolta ai ragazzini e le vendite.
Recentemente è stata inviata una petizione a Mark Zuckerberg, e agli altri amministratori dei principali social media per eliminare la pubblicità del tabacco e delle sigarette elettroniche. La petizione è stata promossa da Tobacco-Free Kids e sottoscritta dai principali gruppi di advocacy per la salute pubblica nel mondo.

Ora, Apple ha deciso di rimuovere 181 vaping apps dal suo store online, seguendo così le indicazioni delle autorità regolatorie negli Stati Uniti che hanno avviato un giro di vite sui prodotti da svapo.
E’ il secondo passo compiuto da Apple per allontanare la sua immagine dalle sigarette elettroniche. In giugno la compagnia aveva aggiornato le regole dell’Apps Store vietando la vendita di nuove vaping apps, e la settimana scorsa ha annunciato di avere rimosso anche le apps vendute prima di quella data. La compagnia ha voluto rimarcare di non aver mai consentito apps che vendessero prodotti da svapo.
In un comunicato, Apple ha detto che, dopo l’aumento delle lesioni polmonari e i decessi associati allo svapo, è d’accordo con gli esperti che recentemente si sono riferiti alla diffusione dei dispositivi da svapo come: “un’epidemia tra la gioventù e una situazione critica della salute pubblica” negli Stati Uniti.

L’App Store di Apple, che distribuisce circa 1,8 milioni di app per iPhone, iPad e altri dispositivi Apple, vietava già le app che favoriscono l’uso di tabacco, droghe illegali o “quantità eccessive di alcol”. Ora ha vietato le vaping app. Tuttora consente ancora app legate alla cannabis, a condizione che siano limitate agli adulti e a determinati stati, e che non offrano prodotti in vendita e non incoraggino esplicitamente l’uso ricreativo.
Apple vieta molte altre categorie di app, ad es. quelle che espongono nudità e quelle che incitano all’odio.
L’app store di Google per dispositivi Android è più permissivo e l’approccio rigoroso di Apple ha fatto scalpore nel mondo dei produttori di applicazioni per il web. Invece è stato sostenuto da: “Campaign for Tobacco-Free Kids”.

Che cosa sono le vaping apps: sono applicazioni per smartphone ed I-phone che forniscono strumenti ai vapers, come un calcolatore per e-liquid che serve per personalizzare i liquidi e registrare le ricette, consentendo di misurare i livelli di aromi, quelli di nicotina, e di ingredienti di base. Altre apps sono dei veri e propri social media indirizzati ai vapers, sul modello di Instagram o Facebook, dove è possibile guardare e pubblicare brevi video, trovare notizie, condividere foto e suggerimenti, trovare negozi nelle vicinanze, recensioni di prodotti e piattaforme per acquistare, vendere, scambiare e condividere prodotti di svapo.

Per Sapere cosa sono le vaping apps, dai uno sguardo al quotidiano online sulle sigarette elettroniche Sigmagazine: App per lo svapo: dai ricettari ai giochi

Per conoscere il variegato mondo del fai da te dello svapo, prova a cercare su youtube: preparare e-liquid, “resistenza sigaretta elettronica” (coil), “aggiungere thc a e-liquid” e simili.