Sigarette Elettroniche

La sigaretta elettronica è un dispositivo che produce un aerosol riscaldando la soluzione di una sostanza, in genere glicole propilenico o glicerolo, con o senza nicotina o aromi. L’inalazione dell’aerosol consente di provare un sapore e una sensazione simili a quelle provocate dal fumo di tabacco, con la differenza sostanziale che, mancando la combustione, il rischio cancerogeno è più basso.

A partire dalla loro immissione sul mercato nel 2006, in Italia si è verificato un forte interesse da parte di fumatori alla ricerca di alternative meno nocive al tabacco, con un conseguente incremento nelle vendite, grazie alla creazione di una diffusa rete di distribuzione. D’altra parte, a causa della novità del prodotto, della varietà delle sostanze impiegate e della rapidità della sua diffusione è stato ed è tuttora difficile ottenere solide prove relative agli effetti positivi sulla salute ed a quelli nocivi.

Di conseguenza, i governi e le istituzioni sanitarie sono intervenute in un modo, spesso contraddittorio, che evidenziava la difficoltà di individuare una linea che privilegiasse la salute pubblica, indipendentemente da interessi e pressioni pro e contro le sigarette elettroniche provenienti dal mondo dell’economia.

Oltre alla mancanza di prove certe dell’efficacia per smettere di fumare e della loro sicurezza a lungo termine, solo da pochi anni in Italia, esistono informazioni sull’uso della sigaretta elettronica da parte dei fumatori e dei non fumatori.

L’Istituto Superiore di Sanità ha raccomandato un atteggiamento prudente, in mancanza di dati scientifici affidabili relativi alla induzione della dipendenza, alla sicurezza a lungo termine e alla efficacia come mezzo per smettere di fumare.

Vedi (in Italiano): Indicazioni per la pratica della prevenzione ACPM (American College of Preventive Medicine) aggiornate a Gennaio 2019 Indicazioni dei Centers for Disease Control (USA)

Uso come mezzo per smettere di fumare: efficacia

Si stima che più del 10% dei fumatori che cercano di smettere di fumare in Italia, usino la sigaretta elettronica come sostituto.

Diversi Trial Clinici Randomizzati che, in adulti desiderosi di smettere di fumare, confrontavano le sigarette elettroniche con nicotina con quelle senza nicotina, hanno riportato risultati positivi.

Al contrario, frequentemente, gli studi osservazionali che descrivono l’impatto della sigaretta elettronica sulla popolazione di fumatori, non mostrano benefici.

Infine, non è possibile, trarre alcuna conclusione dai confronti effettuati tra le sigarette elettroniche e i trattamenti considerati efficaci attualmente in uso. Ad oggi, gli studi sulla questione non hanno prodotto risultati univoci.

Uso duale: sigaretta convenzionale e sigaretta elettronica

Si stima che tra il 70 e l’80% dei consumatori di sigarette elettroniche pratichino l’uso duale. Molti fumatori che non riescono a sostituire completamente le sigarette convenzionali con la sigaretta elettronica, continuano a usare l’una o l’altra, in contesti diversi. Il duplice uso non è un modo efficace per salvaguardare la salute, perché anche fumare meno di 5 sigarette al giorno non riduce significativamente il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, come infarto del miocardio e ictus, mentre non azzera il rischio di sviluppare tumore del polmone rispetto a chi non fuma:
lo riduce da oltre  20 a circa 5 volte (Pieri, 2014; Bjartveit, 2005) Quindi lo svapatore che vuole davvero ridurre il rischio di sviluppare patologie fumo-correlate dovrebbe smettere di fumare sigarette di tabacco.

Uso da parte di non fumatori: rischio di  passare alle sigarette normali

Gli studi longitudinali effettuati negli Stati Uniti Studi hanno evidenziato che il rischio di provare  a fumare tra i non fumatori adolescenti e giovani adulti, che usano sigarette elettroniche è maggiore di circa 4 volte rispetto ad adolescenti e giovani adulti non fumatori che non fanno uso di e-cigs (Soneji S, 2017). Nel Regno Unito due studi effettuati tra gli adolescenti hanno riportato rischi simili (Conner M , 2017; Best C, 2017). E recentemente (Barrington-Trimis JL, 2018) è stato visto che gli adolescenti non fumatori che usano e-cig hanno un rischio di 4 volte non solo di sperimentare sigarette di tabacco, indicatore predittivo di iniziazione, ma anche di iniziare a fumare sigarette di tabacco.

Esistono prove quindi dell’esistenza del temuto effetto porta d’ingresso alla dipendenza. Tuttavia i trend di consumo di sigarette elettroniche nel Regno Unito e negli Stati Uniti sono in aumento, mentre l’uso di sigarette convenzionali è in continuo calo, suggerendo che questo effetto (detto “gateway”), potrebbe essere limitato.  

Tra i non fumatori, il 5% in Italia, meno dell’1 % nel Regno Unito e il 3%-7% in USA utilizzano sigarette elettroniche.

Potenziali effetti nocivi delle sigarette elettroniche 

Le sigarette elettroniche sono meno nocive delle sigarette convenzionali. I rischi per la salute dipendono dalle sostanze contenute nel liquido, i cui effetti nocivi sono conosciuti:

  • Il componente più comune è la Nicotina:
    • La Nicotina crea una forte dipendenza.
    • La Nicotina è tossica per lo sviluppo del feto.
    • La Nicotina, nell’adolescenza, può danneggiare lo sviluppo cerebrale.
    • La Nicotina è dannosa per la salute delle donne in gravidanza e per i loro bambini.
    • La Nicotina arreca danno alle persone affette da malattie cardiovascolari.
  • Altre componenti chimiche (nitrosamine, formaldeide, acetaldeide, idrocarburi policiclici aromatici e vari metalli, come il nichel e il cadmio) che possono essere assorbite in minime quantità causano il cancro e particelle sottili che penetrano in profondità nei polmoni. Tuttavia bisogna sapere che l’aerosol delle e-cig contiene in genere meno sostanze dannose rispetto al fumo delle sigarette tradizionali che bruciano il tabacco.

Le sigarette elettroniche possono causare incidenti di due tipi: (a) batterie difettose hanno causato incendi ed esplosioni, alcune delle quali hanno provocato gravi lesioni; (b) bambini e adulti sono stati intossicati dalla nicotina, dopo aver ingerito liquido di sigaretta elettronica, o dopo averlo respirato o assorbito attraverso la pelle o gli occhi.

Effetti nocivi dell’esposizione passiva all’aerosol immessi in ambienti chiusi da chi usa sigarette elettroniche

  • L’esposizione a composti tossici è sostanzialmente inferiore rispetto alle sigarette combustibili, ma non è trascurabile, e che l’esposizione alla nicotina può essere uguale a quella che si ha nel caso delle sigarette combustibili.
  • Un RCT ha rilevato che l’esposizione passiva ad aerosol aumenta, tra i fumatori, il desiderio di fumare sigarette combustibili.

Misure del Governo italiano

– Il Ministero della Sanità (nota DGPREV 0006710‐P‐11/02/2010), ha chiesto ai produttori di sigarette elettroniche di riportare sui prodotti, la concentrazione di nicotina (se presente) e di apporre i necessari simboli di tossicità, nonché la frase “Tenere lontano dalla portata dei bambini”. 

– Dal 2012 è stato disposto il divieto di vendita di sigarette elettroniche contenenti nicotina a soggetti minori di 18 anni (G.U. Serie Generale 248/2012). In precedenza il divieto era per i soggetti fino a 16 anni (Ordinanza Ministro della Salute in G.U. Serie Generale 232/2011).

– Per quanto riguarda l’uso in locali chiusi e ambienti particolari, esiste il divieto di utilizzo delle sigarette elettroniche nei locali chiusi delle istituzioni scolastiche statali e paritarie  e  dei  centri  di formazione professionale, nei locali chiusi e nelle aree  all’aperto di pertinenza delle istituzioni del sistema educativo di istruzione e di formazione,  comprese  le  sezioni  di  scuole  operanti  presso le comunità di recupero e gli istituti penali per i minorenni,  nonché presso i centri per l’impiego e i centri di formazione professionale.

– Per quanto riguarda il regime fiscale, l’atteggiamento del Governo ha oscillato tra un regime favorevole per la vendita delle sigarette elettroniche in virtù della loro minore tossicità, e un regime penalizzante equiparando la tassazione a quella dei tabacchi lavorati, fino ad un regime di tassazione ridotta: dai circa 37 centesimi/millilitro a 4 cent/ml nel caso dei liquidi senza nicotina, e a 8 cent/ml nel caso dei liquidi con nicotina.

Queste norme fiscali sono state pubblicate sulla Gazzetta ufficiale n. 293 del 18 dicembre 2018 che riporta il decreto-legge 119/2018 (disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria) coordinato con le modifiche introdotte dalle legge di conversione. La nuova normativa contiene anche altre importanti novità per le sigarette elettroniche:

–  Permessa la vendita via web dei liquidi per sigaretta elettronica, purché ci siano controlli che non permettano ai minori di poterli acquistare. Vietate le vendite transfrontaliere.

Dovere di notifica: fabbricanti e importatori devono notificare i loro prodotti fornendo informazioni sul fabbricante, gli ingredienti, dati tossicologici relativi a ingredienti ed emissioni, dati su dosi e assorbimento di nicotina, descrizione del prodotto e del processo di produzione.

Impegno alla trasparenza: il Ministero della salute ed il Ministero dell’economia rendono disponibili al pubblico le informazioni presentate dalle imprese.

Standard per liquidi contenenti nicotina nelle sigarette elettroniche o nei contenitori di liquido di ricarica. Divieto di uso di alcuni additivi (ad es. vitamine, caffeina, additivi che colorano le emissioni); e divieto di uso di ingredienti dannosi per la salute – ad eccezione della nicotina.

Obbligo di informazione ai consumatori, tramite un foglietto di istruzioni, e divieto di informazioni ingannevoli (es. relative a proprietà rivitalizzanti, energizzanti, curative, di ringiovanimento, naturali, biologiche o produca altri benefici per la salute o lo stile di vita)

Avvertenza relativa alla salute: «Prodotto contenente nicotina, sostanza che crea un’elevata dipendenza. Uso sconsigliato ai non fumatori.» .