L’eterogeneità dei casi fa pensare all’inalazione di sostanze tossiche

da un recente editoriale del New England Journal of Medicine


Polmonite da inalazione di sostanze tossiche

La polmonite da inalazione tossica è un gruppo eterogeneo di lesioni provocate da sostanze chimiche al parenchima polmonare e al tratto respiratorio superiore. Il tipo di lesione dipende dalla solubilità dei composti tossici inalati, dalla loro composizione e quantità. (1)
Si verifica in contesti professionali o nel corso di incendi o incidenti, come esplosioni o incidenti di treni che trasportano sostanze chimiche. In queste situazioni in cui le esposizioni sono elevate, le persone colpite possono manifestare sintomi che vanno dalla irritazione del tratto respiratorio alla lesione acuta delle vie respiratorie con danni al parenchima, polmonite, edema alveolare, insufficienza respiratoria e morte.

Quadri clinici nell’epidemia attuale

Anche se la fisiopatologia è comune, con infiammazione ed edema dei bronchi con distensione degli epiteli, infiammazione ed edema alveolare con ipossiemia (2), i quadri clinici sono eterogenei: polmonite acuta eosinofila, polmonite lipoidea, danno alveolare diffuso e sindrome da distress respiratorio acuto, emorragia alveolare diffusa, polmonite criptogenetica, anche detta bronchiolite obliterante, polmonite interstiziale a cellule giganti.

Che cosa hanno inalato i pazienti in questa epidemia

L’80% dei casi ha svapato sia prodotti a base di nicotina che prodotti contenenti tetraidrocannabinolo (THC) o cannabidiolo (CBD).
La miscela di più ingredienti con composti primari e potenziali contaminanti può provocare la formazione in vitro (o persino in vivo) di nuovi composti che possono essere tossici.
È stato dimostrato che i liquidi per sigarette elettroniche contengono almeno sei gruppi di composti potenzialmente tossici: (i) nicotina, (ii) carbonili, (iii) composti organici volatili (come benzene e toluene), (iv) particelle, (v) tracce di elementi metallici (3) e (vi) endotossine batteriche e betaglucani di origine fungina. (4)
Ci sono anche due aromatizzanti, il diacetile e il 2,3-pentandiolo, che possono danneggiare le ciglia e le cellule epiteliali dei bronchi.(5)

Non conosciamo ancora l’effetto dell’aggiunta di sostanze come THC o CBD a questa miscela. Fino a quando l’indagine sulla causa di questa epidemia di danno respiratorio indotto dallo svapo non è completa, non è possibile trarre conclusioni su quale composto o composti siano le cause della lesione.

Riferimenti

  1. Kales SN, Christiani DC. Acute chemical emergencies. N Engl J Med 2004;350:800-808.
  2. Matthay MA, Zemans RL, Zimmerman GA, et al. Acute respiratory distress syndrome. Nat Rev Dis Primers 2019;5:18-18.
  3. Lee MS, LeBouf RF, Son YS, Koutrakis P, Christiani DC. Nicotine, aerosol particles, carbonyls and volatile organic compounds in tobacco- and menthol-flavored e-cigarettes. Environ Health 2017;16:42-42.
  4. Lee MS, Allen JG, Christiani DC. Endotoxin and (1→3)-β-D-glucan contamination in electronic cigarette products sold in the United States. Environ Health Perspect 2019;127:47008-47008.
  5. Park HR, O’Sullivan M, Vallarino J, et al. Transcriptomic response of primary human airway epithelial cells to flavoring chemicals in electronic cigarettes. Sci Rep 2019;9:1400-1400.

Fonte

Christiani, David C. Vaping-Induced Lung Injury. New England Journal of Medicine 0(0): N Engl J Med. 2019 Sep 6. doi: 10.1056/NEJMe1912032