STOP all’interferenza dell’industria del tabacco nei lavori della 74a sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite

Un appello ai Delegati degli Stati membri

Ai Rappresentanti permanenti degli Stati membri e osservatori dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite

Oggetto: I leader mondiali dovrebbero rifiutare le partnership con la micidiale industria del tabacco
Interferenza dell’industria del tabacco alla 74
a sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite

Eccellenze,

In vista della 74a sessione ordinaria dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite (ONU), che si svolgerà dal 17 al 30 settembre 2019, scriviamo, per invitare la vostra delegazione a respingere la proposte di collaborazione con l’industria del tabacco o coloro che promuovono i suoi interessi e a contrastare le proposte che sostengono l’utilità dei partenariati con l’industria del tabacco.

A luglio, siamo rimasti sorpresi e stupiti, nel sentire echeggiare le idee dell’industria del tabacco nelle parole di un funzionario delle Nazioni Unite che, nel corso della seduta, invocava pubblicamente i partenariati con l’industria del tabacco per conseguire gli obiettivi dell’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile (agenda 2030), a fronte del fatto che l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha riconosciuto da tempo il conflitto di interessi fondamentale tra l’industria del tabacco e la salute pubblica.

Qualsiasi partnership con l’industria del tabacco contraddice apertamente gli Obiettivi di sviluppo sostenibile e costituisce un rovesciamento importante dei progressi compiuti verso il raggiungimento dell’Obiettivo per lo Sviluppo Sostenibile numero 3 (Vite sane). Questo include (target 3a ) il rafforzamento dell’attuazione della Convenzione quadro dell’Organizzazione mondiale della sanità sul controllo del tabacco, un trattato che impone ai governi di proteggere la salute pubblica dagli interessi commerciali dell’industria del tabacco (articolo 5.3).

Ogni anno, i prodotti dell’industria del tabacco causano 8 milioni di vittime e causano perdite per almeno 1,4 trilioni di dollari, lasciando dietro di sé una scia devastante di danni sociali, economici, ambientali e sanitari. Ma le aziende produttrici di tabacco usano i loghi dello Sviluppo Sostenibile nei loro report (i), sponsorizzano eventi collaterali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (ii) e lanciano iniziative globali (iii); distolgono così l’attenzione dal fatto che la produzione e il consumo di tabacco contribuiscono negativamente agli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile, causando morte, malattie e disabilità, nonché ulteriore povertà (iv).

I documenti dell’industria del tabacco rivelano che la ricerca di relazioni con organizzazioni internazionali, come le Nazioni Unite, fa parte di una strategia più ampia finalizzata ad acquisire credibilità ed entrare in rapporto con i responsabili politici per minare le misure di controllo del tabacco e aprire nuovi mercati per i nuovi prodotti del tabacco (v). L’associazione con l’ONU (comprese le sue agenzie e gli eventi che organizza) fornisce legittimità all’industria del tabacco. Pertanto, l’Assemblea Generale deve compiere ogni sforzo per evitare di rendersi complice dei piani di marketing dell’industria del tabacco. La credibilità delle compagnie del tabacco influenza il modo in cui i prodotti del tabacco vengono percepiti e aumenta la loro capacità di vendere prodotti letali, che vengono commercializzati in modo da attrarre i bambini.

È in questo contesto che Vi chiediamo di rifiutare gli inviti dell’industria del tabacco o di coloro che promuovono i suoi interessi; e di contrastare le proposte a sostegno della liceità di partnership con l’industria del tabacco. In questo modo potremo basarci sui progressi globali compiuti nell’esclusione dell’industria del tabacco, come è accaduto nel Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), nel Global Compact delle Nazioni Unite e nell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

Cordiali saluti,

STOP (Stopping Tobacco Organizations and Products)

STOP (Stopping Tobacco Organizations and Products) è un’organizzazione di vigilanza sull’industria del tabacco a livello globale, la cui missione è di svelare le strategie e le tattiche dell’industria del tabacco che minano la salute pubblica.
STOP è finanziata da Bloomberg Philanthropies ed è una collaborazione tra il Global Centre for Good Governance in Tobacco Control, il Tobacco Control Research Group dell’University of Bath, il Union’s Department of Tobacco Control, and Vital Strategies.

Riferimenti
(i) British American Tobacco (BAT) and Philip Morris International (PMI)
(ii) es. PMI-sponsored Concordia Summit
(iii) es. PMI-funded Foundation for Smoke Free World

(iv)
– United Nations Development Programme. Discussion Paper: The WHO Framework Convention on Tobacco Control: An Accelerator for Sustainable Development. May 2017.
– World Health Organization. Tobacco and Poverty: A Vicious Circle. 2004.
– World Bank. Curbing the epidemic – governments and the economics of tobacco control (English). Development in practice. Washington DC ; World Bank, 1999.

(v)
– WHO. Tobacco industry interference with tobacco control. Geneva, Switzerland: WHO Press, 2008.
– Bialous S & Corporate Accountability International, Article 5.3 and International Tobacco Industry Interference: Report commissioned by the Convention Secretariat. WHO FCTC, 2008.
– WHO FCTC. UN agencies and tobacco industry interference: Examples of good practice from UN agencies. 2015.

vi Bosely S, Collyns D, Lamb K, Dhillon A. Tobacco: A deadly business. How children around the world are exposed to cigarette advertising. The Guardian. 2018 March 09.