Anche in Italia, Philip Morris ha tramato per sovvertire la Convenzione Quadro per il Controllo del Tabacco?

Analisi della composizione delle delegazioni italiane (2006-2018) alle Conference of Parties, l’organismo deliberante della Convenzione Quadro per il Controllo del Tabacco

Una inchiesta della Reuters, ha mostrato in che modo la Philip Morris International porti avanti una strategia tesa a far inquadrare il tema del tabacco nella cornice dei problemi commerciali ed economici dei singoli paesi, cercando di far spostare la titolarità per i problemi del tabacco dai Ministeri della salute ai Ministeri economici. Reuters ha verificato che in dieci anni la partecipazione di funzionari dei Ministeri economici nelle delegazioni nazionali alle Conference of Paries (CoP) il numero di delegati dai settori finanziario, agricolo e commerciale è passato da poche decine a oltre 100, riducendo di pari passo il peso relativo del settore della salute in una sede in cui si assumono decisioni fondamentali.

E le delegazioni italiane alle CoP ?

Per questo motivo, abbiamo analizzato la composizione della delegazione Italiana alle Conference of Parties dal 2006 al 2018.

Conference of Parties organizzate dal 2006 al 1018

Sessione Anno SedeParti Tematica principale
COP1  2006 Ginevra 113 Regole di Procedure delle COP
COP2  2007 Thailandia 146 Linee Guida Art 8 Protezione dall’esposizione al fumo di tabacco
COP3 2008 Sud Africa 130 Linee Guida art. 5.3 (Protezione delle politiche dalle pressioni dell’industria del tabacco), 11 (Etichettatura), 13 (Pubblicità)
COP4 2010 Uruguay 137 Linee Guida art. 12 (Comunicazione), 14 (Cessazione)
Linee Guida parziali art. 9 e 10 (Trasparenze su contenuti dei prodotti)
COP5   2012 Corea Sud 140 Raccomandazioni Art. 6 (Tassazione)
COP6 2014 Russia 135 Linee Guida art. 6 e Raccomandazioni art. 9 e 10. Indicazioni E-cigs, Tabacco senza fumo
COP7 2016 India 134 Ulteriori Linee Guida parziali art. 9 e 10 (Trasparenza sui contenuti dei prodotti)
COP8 2018 Ginevra 148 Adozione del Piano Strategico a Medio Termine 2019-2025

Nella figura è riportata la composizione delle delegazioni Italiane: a parte i primi due incontri, avvenuti quando l’Italia non aveva ancora ratificato la Convenzione, il nostro paese è stato sempre rappresentato dal Ministero della Salute che esprime anche il capo delegazione. Negli incontri successivi la delegazione è diventata più numerosa e più rappresentati i ministeri economici (sviluppo economico, finanze e agenzia delle dogane e monopoli), oltre al Ministero dell’agricoltura, il cui numero ha sopravanzato quello dei delegati della salute.
E’ senz’altro un bene che i vari settori del governo partecipino ai lavori della Convenzione, perché il Governo dovrebbe esprimere una politica unitaria sul tabacco. Ma esistono alcuni dati che inducono a non dormire sonni tranquilli.    

Elementi di preoccupazione

Ciò che è invece meno rassicurante, è la composizione delle varie delegazioni dal punto di vista qualitativo.
Infatti, guardando in dettaglio i nomi dei delegati, riportati della tabella sulla composizione della delegazione, estratta dai dati pubblicati dal Segretariato della Convenzione, rileviamo che alla quinta e alla sesta conferenza hanno partecipato: in rappresentanza del Ministero dell’Agricoltura, il Dr. C. Sacchetto e come rappresentante dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli alla Dr.ssa C. Di Pietro.
Il Dr. Sacchetto è un esperto del tabacco, il cui nome è segnalato da Tobacco Tattics come impegnato in attività di lobby nell’ambito della campagna che Philip Morris condusse contro la Direttiva sui Prodotti del Tabacco della UE. E’ attualmente segretario  generale dell’ELTI Associazione europea di coltivatori e trasformatori del tabacco, della FETRATAB – Federazione Europea dei trasformatori del tabacco, della APTI – l’Associazione Professionale Trasformatori Tabacco Italiani. ELTI è iscritta da 2017 al Registro della Trasparenza dell’Unione Europea, come lobbista.
Il Dr. Sacchetto è stato in forza al Ministero delle Politiche agricole come Capo della Segreteria Tecnica da Giugno del 2012 a Giugno del 2013 ed ha avuto il tempo di partecipare alla Conferenza di Seul, ma è stato inserito anche nella delegazione della conferenza di Mosca, quando non era più un dirigente del Ministero. Un esperto in chiaro conflitto di interesse, visto che nel 2014 era già impegnato al vertice delle associazioni dei produttori e dei trasformatori, come attesta il suo curriculum.
La seconda presenza che bisogna segnalare è quella della Dott.ssa C. Di Pietro in rappresentanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a Mosca nel 2014. La Dott.ssa Di Pietro è stata coinvolta in una inchiesta della Polizia di Stato in cui è accusata, insieme ad altri, di corruzione. Ci si augura che le accuse potranno essere smentite in seguito, ma l’intera vicenda, secondo la Polizia, mette in luce l’esistenza di rapporti collusivi tra dirigenti dell’Agenzia e funzionari Philip Morris, un tipo di rapporti che tra controllore e controllato non dovrebbero esserci.  

La mano destra non sappia cosa fa la mano sinistra.

I Governi italiani si muovono nel campo delle politiche del tabacco seguendo il principio evangelico: la mano destra non sappia cosa fa la mano sinistra.
Peccato che questo principio, valido per l’elemosina, ha effetti disastrosi nel caso delle politiche sul tabacco: il Ministero della Salute difende la salute degli italiani spingendo per regolamentare il tabacco, mentre il Ministero delle Politiche Agricole, si oppone a qualsiasi percorso di ripensare il destino della nostra tabacchicoltura, e vuole vendere più tabacco italiano ai colossi mondiali del tabacco. Il Ministero dell’Economia, con la sua Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, adoperando criteri antiscientifici e senza preoccuparsi degli alti costi sociali e sanitari, è attento a non far aumentare troppo i prezzi per evitare cadute dei consumi di tabacco, per timore di un calo delle entrate. Il Ministero dello Sviluppo Economico si impegna ad ottenere investimenti industriali dall’industria del tabacco, rendendo il nostro paese sempre più ricattabile dalle multinazionali, il cui potere sugli Stati è quello di poter decidere dove portare il lavoro.

Senza una politica integrata che guardi alla riduzione progressiva del consumo di tabacco, la salute degli Italiani resta indifesa e il nostro Paese stesso messo sotto scacco dalle multinazionali del tabacco.    

Composizione delle Delegazioni italiane alle Conference of Parties

COP1 Italia non ha ancora ratificato la Convenzione.
COP2 Italia non ha ancora ratificato la Convenzione.
COP3 Capo Delegazione:  Dr D. Galeone Senior Medical Officer, Ministry of Labour, Health and Social Policies Delegati: Mr S. Romagnoli Senior Officer, Ministry of Economy and Finance
COP4 Capo Delegazione: Mr G. Ruocco Director-General, Ministry of Health
Delegati: Dr D. Galeone Senior Medical Officer, Ministry of Health
Mr P. Lecchini Health Attaché, Permanent Mission, Brussels
Dr C. Vincentini Technical Officer, Ministry of Agricultural, Food and Forestry Policies
COP5  Capo:  Dr D. Galeone Senior Medical Officer, Ministry of Labour, Health and Social Policies Delegati: Dr L. Spizzichino Technical Officer, Ministry of Health
Dr C. Sacchetto Head of the Technical Secretariat of the Minister, Ministry of Agricultural, Food and Forestry Policies
Dr C. Vincentini Technical Officer, Rural Development, Ministry of Agricultural, Food and Forestry Policies
Dr M. Di Pasquale Senior Officer, Office for Fight against Smuggling, Directorate for Excise Duties, Independent Administration of State Monopolies
COP6 Capo: Dr D. Galeone Senior Medical Officer, Focal Point for WHO FCTC, Ministry of Health
Vice capo delegazione: Dr G. Ghebreibzabiher Health Attaché, Permanent Mission of Italy,
Delegati: Dr L. Spizzichino Statistical Officer, Ministry of Health
Dr C. Vincentini Technical Officer, Ministry of Agriculture, Food and Forestry Policies
Dr C. Sacchetto Expert, Ministry of Agriculture, Food and Forestry Policies
Dr C.A. Di Pietro Senior Officer, Ministry of Finance
Dr M. Di Pasquale Officer, Ministry of Finance
COP7 Capo delegazione: Dr D. Galeone Focal Point for FCTC, Senior Medical Officer Ministry of Health
Vice Capo Delegazione: Dr G. Ghebreigzabiher Health Attachè – Permanent Mission of Italy
Delegati: Dr L. Spizzichino Statistical Officer – Ministry of Health
Adviser Dr P. Gasparri Senior Officer – Ministry of Agriculture, Food and Forestry Policies
Dr M. Di Pasquale Technical Officer – Ministry of Finance
Dr G. Pasquadibisceglie Administrative Officer – Ministry of Health
COP8 Capo Delegazione: Dr G. Pasquadibisceglie Ministry of Health
Vice Capo Delegazione: Dr D. Galeone National Focal Point for FCTC, Ministry of Health
Delegati: M. G. Ghebreigzabiher Attaché, Permanent all’Unione Europea
Dr L. Spizzichino Adviser, Ministry of Health
Mr P. Gasparri Adviser, Ministry of Agriculture, Food, Forestry Policy and Tourism
M. S. Le Noci Attaché, Permanent Representation to the European Union, Brussels
Mrs E. Lorenzini Adviser, Ministry of Economic Development
Mrs L. Palmieri Adviser, Ministry of Economic Development
Mr S. Firpo Adviser, Ministry of Economic Development
Mr M. Evangelista Health Attaché, Permanent Mission, Geneva
Ms A. Tortelli Intern, Permanent Mission, Geneva