RAPPORTO 2019 DELL’OMS SULL’EPIDEMIA MONDIALE DEL TABACCO

Il 65% della popolazione mondiale è coperto da almeno una misura MPOWER. Ma ci sono 59 paesi ancora fermi al palo

Da quando, nel 2007, fu introdotto l’insieme delle misure MPOWER come strumento per aiutare i paesi ad attuare le politiche di riduzione della domanda di tabacco, l’avanzamento nel controllo globale del tabacco è stato notevole.

MPOWER è l’insieme di sei misure essenziali per il controllo del tabacco.
Questo rapporto dell’OMS descrive i progressi dei paesi che hanno sottoscritto la Convenzione nella realizzazione di tali misure.

SOMMARIO DEL RAPPORTO 2019
Cinque miliardi di persone, il 65% della popolazione mondiale, sono ora coperti da almeno una misura MPOWER con un elevato grado di aderenza alle raccomandazioni OMS. Il numero è più che quadruplicato rispetto al 2007, quando solo 1 miliardo di persone (il 15% della popolazione mondiale) era protetto da almeno una misura MPOWER.  
Dall’ultimo rapporto dell’OMS sull’epidemia mondiale del tabacco, di due anni fa, i progressi sono stati costanti:
– 15 paesi che, in precedenza, non avevano misure efficaci in atto, hanno preso provvedimenti per raggiungere il livello delle migliori pratiche per una o più misure,

– 21 paesi che avevano già adottato una misura o più, ne hanno aggiunta almeno un’altra. Ciò significa che, tra il 2016 e il 2018, ben 36 paesi hanno introdotto una o più misure MPOWER, con le modalità raccomandate.

Concentrare l’attenzione sulla cessazione del consumo di tabacco

Offrire aiuto per smettere – il focus di questo settimo rapporto dell’OMS sull’epidemia mondiale del tabacco – è la cessazione (smettere di fumare), una componente essenziale di qualsiasi strategia di controllo del tabacco. Se non aumenterà la frequenza con cui gli attuali consumatori smettono, non sarà possibile raggiungere gli obiettivi globali di riduzione del consumo di tabacco. In effetti, molti consumatori di tabacco dichiarano di voler smettere. Con l’aiuto di interventi a basso costo, offerti alla popolazione, come indicato nella misura “O” di MPOWER (Offrire aiuto per smettere di usare il tabacco), i fumatori aumentano considerevolmente le loro possibilità di riuscire a smettere.
Purtroppo, rispetto ai 10 paesi del 2007, solo 13 nuovi paesi hanno iniziato a fornire programmi completi di cessazione. Attualmente, i paesi protetti da questa misura sono 23. Tuttavia, in termini di copertura della popolazione, i progressi sono promettenti perché alcuni di questi paesi sono molto popolosi e, così, un terzo della popolazione mondiale – 2,4 miliardi di persone in 23 paesi – ha accesso ai servizi di cessazione, al livello delle migliori pratiche.
Si tratta del 26% della popolazione mondiale che risulta protetto da programmi completi di sostegno alla cessazione, che sono ora la seconda misura MPOWER più diffusa, in termini di popolazione coperta. Questo grazie a due grandi paesi, India e Brasile, che adottano ora un supporto completo per la cessazione.

Progressi significativi nei paesi a basso e medio reddito

Dei 5 miliardi di persone protette da almeno una misura MPOWER completa, 3,9 miliardi vivono in paesi a basso e medio reddito. Il Brasile e la Turchia, i soli due paesi che hanno adottato tutte le misure MPOWER ai massimi livelli e sono entrambi paesi a medio reddito. Complessivamente, il 61% della popolazione che vive in paesi a basso e medio reddito è protetto da almeno una misura MPOWER completa e il 44% è protetto da almeno due misure MPOWER complete.

Rispetto al 2007, quando solo tre dei 34 paesi in questo gruppo di reddito, avevano adottato almeno una misura, oggi la metà (17) di tutti i paesi a basso reddito hanno almeno una misura MPOWER in atto, al miglior livello di attuazione.
Ci sono otto paesi a basso reddito che hanno adottato una sola misura, cinque che ne hanno adottate due, tre (Ciad, Nepal, Senegal) con tre misure e uno (Madagascar) che ha adottato quattro misure.
E’ deludente però che, dei 17 paesi a basso reddito, solo tre gestiscono un programma di controllo del tabacco presso il loro Ministero della salute, con uno staffi di almeno cinque dipendenti a tempo pieno.
Comunque, in confronto al 2007, i progressi nel controllo globale del tabacco sono stati notevoli.

Cinque miliardi di persone – il 65% della popolazione mondiale – sono oggi coperti da almeno una misura MPOWER, al più elevato livello

I paesi di tutte le regioni stanno adottando sempre più misure MPOWER

Ogni misura MPOWER è stata adottata a livello di buone pratiche da nuovi paesi dall’ultimo rapporto:

  • P-Protect. Sette paesi (Antigua e Barbuda, Benin, Burundi, Gambia, Guyana, Niue e Tagikistan) hanno recentemente adottato leggi complete per il divieto di fumo in tutti i luoghi pubblici al chiuso e ambienti di lavoro.
  • O-Offer. Quattro paesi (Repubblica Ceca, Arabia Saudita, Slovacchia e Svezia) sono avanzati al livello delle migliori pratiche con i loro servizi per smettere di fumare. Tuttavia, nello stesso periodo, sei paesi non sono riusciti più a garantire questo servizio, con una perdita netta di due paesi.
  • W – warning. Quattordici paesi (Barbados, Camerun, Croazia, Cipro, Georgia, Guyana, Honduras, Lussemburgo, Pakistan, Santa Lucia, Arabia Saudita, Slovenia, Spagna e Timor Est) hanno adottato le avvertenze grafiche sui pacchetti di sigarette, e l’Arabia Saudita ha adottato il pain packaging (il pacchetto neutro o generico).
  • E-Divieti Pubblicità. Dieci paesi (Antigua e Barbuda, Azerbaigian, Benin, Congo, Repubblica Democratica del Congo, Gambia, Guyana, Niue, Arabia Saudita e Slovenia) hanno introdotto divieti completi di pubblicità, promozione e sponsorizzazione del tabacco.
  • R-Tassazione. Dieci paesi (Andorra, Australia, Brasile, Colombia, Egitto, Mauritius, Montenegro, Nuova Zelanda, Macedonia del Nord e Tailandia) sono passati nel gruppo di paesi più avanzati per la tassazione (che dovrebbe rappresentare almeno il 75% del prezzo del pacchetto).

Oltre la metà della popolazione mondiale – 3,9 miliardi di persone che vivono in 91 paesi – beneficiano di avvertenze grafiche relative alla salute sui pacchetti di sigarette, con le caratteristiche raccomandate, facendo di questa misura MPOWER quella con la più alta copertura demografica e la maggior parte dei paesi coperti.
È anche importante notare che alla fine del 2018, 10 paesi (Australia, Francia, Ungheria, Irlanda, Nuova Zelanda, Norvegia, Arabia Saudita, Tailandia, Regno Unito e Uruguay) avevano adottato una legislazione che imponeva il confezionamento neutro dei prodotti del tabacco (confezioni senza logo) e avevano emanato regolamenti con la data di attuazione. La legislazione sul confezionamento neutro è in corso di adozione in altri nove paesi.

– Ci sono 1,6 miliardi di persone che vivono nei 62 paesi dove il fumo nei luoghi pubblici e nei luoghi di lavoro è vietato: in tal modo questo divieto è diventato la seconda misura MPOWER più diffusa nel mondo.

Politiche incomplete o parziali sono un trampolino di lancio per politiche complete

Anche laddove non è stato ancora raggiunto il livello di best practice, nella maggior parte dei paesi del mondo ognuna misura MPOWER ha ricevuto una certa attenzione, se non un’adozione completa, almeno un’applicazione a livello minimo o intermedio. Ecco quì di seguito l’analisi.

  • P-Proteggere dal fumo passivo. Oltre ai 62 paesi con una legge completa sugli ambienti senza fumo, 70 paesi hanno leggi con divieti di fumo incompleti che lo bandiscono in alcuni, ma non in tutti gli spazi e luoghi di lavoro pubblici. In questo modo, questi paesi hanno gettato le basi per adottare una legge pienamente efficace in futuro. Ciò vuol dire che, nonostante i divieti parziali non proteggano efficacemente queste popolazioni dai danni del fumo passivo, un crescente sostegno pubblico porterà la maggior parte di questi paesi a migliorare la legge grazie a piccoli emendamenti, mentre in altri sarà necessaria l’adozione di una legge di divieto ex-novo.
  • O-Offrire aiuto a chi vuole smettere. Mentre solo 23 paesi hanno politiche di sostegno alla cessazione che soddisfano i criteri delle migliori pratiche, ci sono altri 116 paesi che forniscono servizi coperti interamente o parzialmente dai costi nelle strutture sanitarie e altri 32 che forniscono servizi ma non forniscono per essi la copertura dei costi. Ciò fa un totale di 171 paesi in cui i consumatori di tabacco che desiderano smettere di fumare possono trovare un certo livello di supporto.

W-Avvertenze per la salute. Oltre ai 91 paesi che impongono avvertenze per la salute sui pacchetti di sigarette, sotto forma di dure immagini shock, 61 altri paesi hanno leggi, da minime a moderate, che richiedono un qualche tipo di avvertimento sui pacchetti. Questo tipo di avvertimenti non sono efficaci quanto gli avvertimenti delle migliori pratiche, ma tuttavia mostrano che si stanno compiendo alcuni sforzi per comunicare ai consumatori i pericoli dell’uso del tabacco e forniscono una via per questi 61 paesi per adeguare i loro avvertimenti obbligatori alle migliori pratiche livello rafforzandoli in futuro.

E-Divieto di Pubblicità. Oltre ai 48 paesi che hanno adottato un divieto di pubblicità, promozione e sponsorizzazione del tabacco, altri 103 paesi hanno messo in atto divieti parziali, quindi almeno alcune forme di pubblicità, promozione e sponsorizzazione sono già illegali in questi paesi e – una volta stabilito e accettato il principio di un divieto – diventa più facile estenderlo al livello delle migliori pratiche.

R-Aumento delle Tasse. Mentre solo 38 paesi applicano tasse elevate a livello del 75% del prezzo al dettaglio di un pacchetto di sigarette, che è il minimo raccomandato dall’OMS , altri 62 paesi riscuotono tasse comprese tra il 50% e il 75% del prezzo e altri 61 riscuotono tra il 25% e il 50%. In sostanza, questi paesi sono ben posizionati per aumentare ulteriormente le tasse, man mano che la tassazione del tabacco ottiene un sostegno più diffuso.

Trend: la popolazione coperta da misure di protezione sta aumentando

  • Dal 2016, 14 nuovi paesi hanno adottato ampie leggi per adottare le avvertenze grafiche a livello delle migliori pratiche, facendo di questa misura MPOWER quella più adottata negli ultimi 2 anni.
  • Anche i divieti della pubblicità del tabacco hanno visto una crescita a doppia cifra a livello di best practice, con l’adozione da parte di altri 10 Paesi.
  • Per due misure MPOWER – la creazione di ambienti senza fumo e l’aumento delle tasse – sette paesi hanno iniziato a proteggere la propria popolazione secondo le raccomandazioni.
  • In termini di numero di persone protette, la misura MPOWER che ha avuto la maggiore crescita della copertura dal 2016 al 2018 è stata l’aumento delle tasse. La copertura demografica di questa misura MPOWER è passata dall’8% nel 2016 al 14% nel 2018. Tuttavia, la tassazione, il modo più efficace per ridurre il consumo di tabacco, è ancora la misura MPOWER con la copertura demografica più bassa.
  • La popolazione coperta da avvertimenti grafici sui pacchetti è aumentata del 4% e la popolazione coperta da divieti pubblicitari è aumentata del 2%.
  • Anche se sette paesi hanno fatto passi avanti nelle loro leggi sugli ambienti senza fumo ai livelli di best practice, la copertura della popolazione non è cambiata visibilmente perché i paesi non erano molto popolosi.
  • La popolazione coperta dalle misure sul monitoraggio dell’uso del tabacco e delle politiche di prevenzione, dei programmi di cessazione e delle campagne sui mass media sono diminuite dal 2016. La copertura dei programmi di cessazione è diminuita dell’1% a causa della perdita netta di due paesi rispetto al gruppo delle migliori pratiche. Il calo della copertura di monitoraggio molto probabilmente non è un vero declino, poiché in genere sono necessari 1-3 anni per pubblicare i risultati delle indagini per cui i risultati di quelle condotte nel 2017 e nel 2018 saranno riportati solo nel prossimo rapporto dell’OMS nel 2021.
  • Il calo del 21% della copertura demografica delle campagne sui mass media è preoccupante, dal momento che la regolarità delle campagne attraverso i mass media è fondamentale per mantenere aperta la comunicazione con il pubblico sui danni del tabacco e sulla necessità di continuare gli sforzi di controllo del tabacco.
  • È stimolante il fatto che 91 paesi abbiano adottato la misura degli avvertimenti grafici per la salute tramite immagini shock sui pacchetti di sigarette, facendone la misura più adottata fino ad oggi. Tra tutte le misure MPOWER, quella adottata dal maggior numero di paesi, dal lancio di MPOWER è stata proprio l’avvertenza grafica.
  • Segue l’adozione di divieti di fumo in luoghi pubblici e di lavoro, con 52 paesi che si sono aggiunti ai soli 10 nel 2007, e
  • i divieti di pubblicità, promozione e sponsorizzazione, adottati da altri 41 paesi, rispetto a soli 7 nel 2007.

Alcuni paesi devono ancora adottare una prima misura MPOWER

Tutti i paesi hanno la capacità di attuare forti politiche di controllo per proteggere le loro popolazioni dall’uso del tabacco e dall’esposizione al fumo passivo, nonché dalla malattia, dalla disabilità e dalla morte che essi causano. Sebbene l’adozione di politiche globali di controllo del tabacco ha fatto costantemente progressi dal 2007, c’è ancora molto lavoro da fare. Ci sono 59 paesi che devono ancora adottare un’unica misura MPOWER ai massimi livelli di attuazione – e 49 di questi sono paesi a basso e medio reddito. Inoltre, il ritmo dei progressi nell’adozione di alcune misure MPOWER è stato più lento rispetto ad altri. Ad esempio, l’adozione di divieti completi di pubblicità, promozione e sponsorizzazione e l’aumento delle tasse sul tabacco a livelli sufficientemente elevati sono due misure che procedono troppo lentamente nella maggior parte dei paesi.

Ci sono 59 paesi che devono ancora adottare almeno una sola misura MPOWER ad alto livello di realizzazione

Per approfondire, consulta il WHO report on the global tobacco epidemic 2019.