MITO numero 2:
niente può aiutare un fumatore a smettere, se non c’è la forza di volontà. Se uno non ce l’ha, non riesce a smettere, e allora conviene lasciar perdere.
REALTA’ numero 2:
I FUMATORI SMETTONO, POSSONO ESSERE SOSTENUTI, NESSUNO PUO FERMARLI!

I fumatori vogliono smettere di fumare

Circa il 40% dei fumatori riferisce di aver fatto un serio tentativo di smettere negli ultimi 12 mesi, restando almeno 24 ore senza fumare. Ma la probabilità di smettere definitivamente di fumare è molto bassa. Senza un aiuto professionale, solo una minima percentuale (5%) resiste senza fumare per più di 6-12 mesi. Tuttavia chi è già riuscito a smettere una volta, ha migliori probabilità di riuscire a smettere definitivamente tentando successivamente.

Smettere di fumare è possibile

In Italia il 18% della popolazione tra 18 e 69 anni è composta da ex fumatori. Ciò dimostra che smettere è possibile e comporta una forte riduzione dei rischi di malattia e morte prematura. Sebbene i benefici siano maggiori per coloro che smettono precocemente, la cessazione è benefica sempre, perché si riducono in modo consistente i rischi di cancro del polmone e altri tipi di cancro, di malattie coronariche, ictus cerebrale, vasculopatie periferiche, malattie polmonari cronico ostruttive e di infertilità nelle donne in età fertile. Smettendo in gravidanza si riduce il rischio di avere bambini di basso peso alla nascita.

Smettere di fumare è difficile

Smettere può richiedere molteplici tentativi. Le ricadute sono frequenti, soprattutto entro le prime 12 settimane, a causa di stress, smania, irritabilità, ansia, depressione, deficit dell’attenzione, disturbi del sonno, aumento dell’appetito e aumento di peso.

Sebbene la sindrome di astinenza sia correlata agli effetti farmacologici della nicotina, altri fattori comportamentali possono influenzare la severità dei sintomi. Per alcuni fumatori, toccare, annusare, guardare la sigaretta, assieme al rituale di acquistare o procurarsi le sigarette, maneggiarle, accenderle e fumarle sono tutte attività associate agli effetti piacevoli e possono peggiorare i sintomi e la smania provati nell’astinenza.

I sintomi dell’astinenza possono avere inizio poche ore dopo l’ultima sigaretta, inducendo il fumatore a riprendere. Quelli fisiologici raggiungono il massimo di intensità nei primi giorni dalla cessazione ma si calmano in poche settimane, mentre i sintomi su base psicologica possono perdurare per alcuni mesi.

Chi decide di smettere può essere sostenuto con trattamenti efficaci 

  • L’intervento clinico breve, cioè il consiglio e l’assistenza competente del medico, della durata media di circa 10 minuti ha effetto, anche se piccolo, sulla probabilità di smettere;
  • il counselling(individuale, di gruppo, o telefonico);
  • le terapie comportamentaliintensive aumentano il tasso di cessazione di circa il 7% rispetto a nessun trattamento;
  • trattamenti farmacologiciche funzionano:
    • prodotti sostitutivi a base di nicotina, sotto qualsiasi forma (cerotti, gomme o inalatori) aumentano il tasso di cessazione del 4-6% rispetto a un placebo
    • il Buproprioneaumenta il tasso di cessazione dell’8% rispetto a un placebo
    • la Vareniclinaa lento rilascio aumenta la probabilità di smettere di fumare, rispetto al tentativo di smettere senza alcun ausilio.
    • La Citisina agisce come la Vareniclina ma è a rilascio rapido e ha il vantaggio di un costo basso.

La combinazione di farmaci e counselling è più efficace dei trattamenti da soli. Infine, bisogna rilevare che si moltiplicano gli studi di valutazione che mostrano che il supporto è efficace anche quando fornito con sedute di gruppo oppure attraverso quit-line telefoniche specializzate, attraverso siti web che utilizzano programmi automatici, e attraverso smartphone.

Se i fumatori che cercano di smettere di fumare utilizzassero i trattamenti efficaci, molti più tentativi avrebbero successo.

Come sostenere i fumatori che vogliono smettere

 Secondo la Tobacco free iniziatives dell’OMS, è necessario che ci sia:

  • accessibilità e gratuità dei trattamenti per smettere di fumare;
  • un clima sociale e un ambiente favorevole allo smettere di fumare;,
  • un sistema sanitario che utilizzi le pratiche più efficaci (comportamentali e farmacologiche) per aiutare le persone dipendenti dal tabacco nei tentativi di smettere.
Risorse disponibili