31 Maggio 2020 Giornata Mondiale Senza Tabacco

Proteggiamo i ragazzi dal “pifferaio magico”

Comunicato della Società Italiana di Tabaccologia

Il 31 maggio di ogni anno si celebra nel mondo la Giornata Mondiale Senza Tabacco e
l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) quest’anno punta sulla tutela dei giovani dalle strategie manipolatorie dei colossi del Tabacco.
Questi i punti principali su cui verte:
– svelare ai ragazzi le tattiche che le compagnie del Tabacco utilizzano per agganciarli alla nicotina;
– reclutare influencer e testimonial positivi (nella cultura pop, sui social media, a casa, in classe per proteggerli e difenderli dagli artigli di Big Tobacco.

Campaign for Tobacco-Free Kids, organizzazione statunitense per la protezione dei ragazzi dal tabacco, insieme con la Società Italiana di Tabaccologia ha realizzato un video in cui spiega proprio come Big Tobacco riesca a convincere i ragazzi ad utilizzare un prodotto che uccide il 50% dei suoi consumatori. GUARDA IL VIDEO

Ogni anno, 80mila italiani sono uccisi dalle sigarette e sostituiti da altrettanti giovani che i colossi del Tabacco reclutano per pareggiare i conti. Big Tobacco punta sui giovanissimi, che rappresentano la grande prateria di reclutamento di nuovi sperimentatori, adescandoli, come il pifferaio di Hamelin, attraverso le piattaforme digitali tipo Instagram e Tik Tok, con numerosi hashtag che rimandano a prodotti del tabacco e persino a profili brandizzati come IQOS-Italia o GLO-Italia.

A denunciare questo branding digitale varie organizzazioni internazionali a cui fanno eco in Italia l’Istituto Superiore di Sanità e la Società Italiana di Tabaccologia che hanno evidenziato come le compagnie del tabacco abbiano sfruttato persino la pandemia da Coronavirus con lo scopo di aumentare la pubblicità dei propri prodotti sul web. In particolare, si sono impossessate di slogan governativi, come l’hashtag #RestaAcasa, per sponsorizzare prodotti e promozioni, come le spedizioni a domicilio o le chat sempre disponibili nel periodo del lockdown, pronte a chiarire i dubbi dei consumatori sui prodotti in vendita.

I dati comunicati dall’Istituto Superiore di Sanità in occasione della Giornata Mondiale Senza Tabacco, dimostrano che sono soprattutto i giovani tra i 18 e i 34 anni ad aver aumentato, durante il lockdown, il consumo di prodotti a tabacco riscaldato, che rappresentano le novità di Big Tobacco.
Dallo stesso studio è emerso che, sebbene il numero di fumatori sia sceso dal 23,3% al 21,9% della popolazione, coloro che hanno continuato a fumare, hanno aumentato il numero delle sigarette giornaliere da 10,9 a 12,7.
La riduzione nel numero di fumatori è verosimilmente legata alla paura suscitata dalla pandemia e dalle evidenze scientifiche che hanno dimostrato come il fumo di sigaretta abbia un ruolo nell’aumentare di 2-3 volte la gravità e la mortalità da Covid-19.
Ci sembra dunque fondamentale ribadire con forza l’importanza di azioni di contrasto al tabacco e alla nicotina e serve un cambiamento di rotta per proteggere i giovani dal “pifferaio magico”.

L’aumento del prezzo di tutti i prodotti del tabacco è una delle misure più efficaci per scoraggiare a fumare tutti, e soprattutto i giovani. Un pacchetto di sigarette in Italia costa la metà che in Francia o in Inghilterra. Se vogliamo ridurre l’incidenza e la prevalenza di tabagismo tra i nostri ragazzi occorre portare il costo del pacchetto a 10 euro.

La Società Italiana di Tabaccologia propone anche:
1) un forte e deciso contrasto a qualsiasi forma di promozione pubblicitaria mediante i social media (che permette di adescare i minorenni),
2) l’abolizione degli sgravi fiscali per i nuovi prodotti del tabacco e della nicotina,
3) un adeguamento normativo immediato degli attuali divieti di fumare negli spazi pubblici e sui posti di lavoro con l’estensione anche a tali nuovi prodotti,
4) una vigilanza istituzionale contro l’inquinamento delle società scientifiche da parte di Big Tobacco

Guarda anche
il video dell’Istituto Superiore della Sanità: Smetti di fumare, proteggi la tua salute
Guarda il video del Dipartimento di Prevenzione della ULSS Serenissima di Venezia.