BPCO e COVID-19. Una nuova revisione della letteratura scientifica

Tra le persone affette da COVID-19:
– Frequenza di BPCO bassa, ma gravità e mortalità importanti.
– Frequenza di fumatori elevata e rischi di polmonite grave e morte elevati

Che cosa è la BPCO

La malattia BroncoPolmonare Cronica Ostruttiva (BPCO) è una malattia complessa associata ad anomalie delle vie aeree e / o degli alveoli causata per lo più dall’esposizione a gas e particelle nocivi per un lungo periodo. Con una prevalenza globale di 251 milioni di casi (nel 2016) e 3,17 milioni (5%) di morti (nel 2015), l’OMS la classifica al terzo posto tra le principali cause di morte. Il peggioramento dei sintomi, con necessità di ricovero ospedaliero, è spesso causato da infezioni virali, anche da Coronavirus stagionali.

Prevalenza di BPCO nei casi confermati di COVID-19

  • La presenza di BPCO tra i pazienti COVID-19 è stata riportata in 7 studi, per un totale di 35 pazienti. Tra loro, la prevalenza aggregata di BPCO era del 2% (IC 95%, 1% –3%).
  • Il 63% era grave e il 37% non grave, una differenza che corrisponde a un rischio quasi doppio (RR = 1,88), per i pazienti COVID-19 con BPCO, di sviluppare un polmonite grave rispetto ai casi COVID-19 senza BPCO.
  • Il tasso di mortalità è stato del 60%, rispetto al tasso di mortalità in pazienti senza COPD 55% una differenza non significativa dal punto di vista statistico.

Fumo e rischio di COVID-19

  • L’esposizione al fumo (fumatori ed ex) è stata segnalata in otto studi, con 221 casi. Tra loro, la prevalenza di fumatori correnti è stata del 9% (IC 95%, 4% -14%).
  • I fumatori correnti con gravi complicanze erano il 22% il che corrisponde ad un rischio maggiore [RR = 1,45] di gravi complicanze, rispetto a non-fumatori ed ex-fumatori presi insieme.
  • Il tasso di mortalità tra i fumatori è risultato più elevato (38,5%).

Perché e come è stato effettuato questo studio

Non sono stati fatti finora studi mirati specificamente a valutare la prognosi di COVID-19 tra persone affette da BPCO, ragion per cui gli autori hanno effettuato una revisione della letteratura esistente che ammontava a 150 articoli originali. Tra questi, attraverso un processo di selezione basato su criteri espliciti, hanno individuato 15 articoli che includevano l’informazione sulla presenza di BPCO ed erano di buona qualità. 
Gli studi sono stati passati in rassegna e i risultati sono stati prima descritti e successivamente sintetizzati, attraverso una metanalisi, per ricavare delle stime complessive della prevalenza di BPCO tra i pazienti affetti da  COVID-19 e stime della gravità e mortalità tra pazienti COVID-19 BPCO+. Una analoga metanalisi è stata effettuata per lo stato di fumatore.
Sono stati classificati come casi gravi di COVID-19, i pazienti ricoverati in terapia intensiva o bisognosi di ventilazione meccanica o deceduti.

Commento Conclusivo

Le istituzioni sanitarie internazionali considerano ad alto rischio di complicanze della COVID-19 i soggetti ultra70enni con patologie croniche, come le malattie cardiovascolari, BPCO ed altre; come tali dovrebbero essere particolarmente protetti dal contrarre l’infezione
Anche il tabagismo è una condizione cronica e bisognerebbe includere i fumatori ultra70enni tra i soggetti che hanno bisogno ella stessa speciale attenzione onde evitare il contagio. (A Clinical Practice Guide for Treating Tobacco Use and Dependence).

Fonte:
Alqahtani JS et al. Prevalence, Severity and Mortality associated with COPD and Smoking in patients with COVID-19: A Rapid Systematic Review and Meta-Analysis. medRxiv preprint doi: https://doi.org/10.1101/2020.03.25.20043745

A Clinical Practice Guideline for Treating Tobacco Use and Dependence: 2008 Update: A U.S. Public Health Service Report. The Clinical Practice Guideline Treating Tobacco Use and Dependence 2008 Update Panel, Liaisons, and Staff. Am J Prev Med. 2008 Aug; 35(2): 158–176