Divieto di fumo nei luoghi pubblici: perchè Sirchia ebbe successo, laddove Veronesi e i ministri precedenti avevano fallito?

Aggiornamenti dello SPECIALE sulla Legge Sirchia

Ritorniamo indietro ai primi anni del nostro secolo, i primissimi anni duemila: c’era l’esigenza di una legge che fornisse indicazioni chiare sul divieto di fumo nei luoghi pubblici, che in certi casi si applicava, in altri no, in alcune città veniva fatto rispettare in altre no. Tuttavia, la politica esitava perchè il tema appariva divisivo.

Un primo articolo (Gorini G. ed altri) ha descritto, passo dopo passo, il processo di approvazione: dal disegno di legge Veronesi del 2000 a quello Sirchia del 2002, fino ai regolamenti di attuazione. UNA SINTESI QUI

Un secondo articolo (Mele V. e Compagni A) mette sotto la lente dell’analisi politologica l’iter della Legge Sirchia e scopre le ragioni della sua approvazione, prima in Parlamento e poi nel Paese. Alla luce della teoria e del confronto con quanto è accaduto in altri paesi, ricaviamo insegnamenti che servono per l’oggi. UNA SINTESI QUI

Un terzo contributo descrive lo spazio dato all’argomento dai giornali dell’epoca, quali aspetti richiamarono l’attenzione della stampa e quali furono trascurati. Tra gli aspetti trascurati, purtroppo, anche i dati che dimostrano che, nel complesso, la legge ha raggiunto i risultati auspicati. UNA SINTESI QUI

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