Il cinismo dell’industria del tabacco: “Non fumiamo questa merda, la vendiamo e basta! Riserviamo il diritto di fumare ai giovani, i poveri, i neri e gli stupidi.”

Il tabacco è anche una questione di giustizia sociale e razziale. La battaglia di Truth Iniziative

da: Truth 16 Ottobre 2016

L’Organizzazione Non Governativa USA Truth ha lanciato, collaborando con i membri e gli attivisti della comunità nera, la campagna Read Between the Lies (leggere tra le bugie) che svela i modi con cui l’industria del tabacco prende di mira la comunità nera, modi deliberati e degni di sfruttatori, come si può appurare dai discorsi fatti dai suoi dirigenti.
L’industria del tabacco ha una lunga storia nel prendere di mira la comunità nera con il suo marketing predatorio e le tattiche razziste che continuano ancora oggi.

Queste tattiche hanno gravi conseguenze: gli afroamericani hanno tassi di mortalità più elevati per cause legate al tabacco rispetto ad altri gruppi razziali ed etnici. 

Una strategia documentata

Video dalla campagna Read Between the Lies

Non fumiamo questa merda, la vendiamo e basta! Riserviamo il diritto di fumare ai giovani, i poveri, i neri e gli stupidi.” E’ la risposta data dal direttore esecutivo della R.J. Reynolds (sigarette Camel) quando gli fu chiesto perché non fumava.
E’ solo una delle citazioni di frasi realmente pronunciate da dirigenti dell’industria del tabacco che possono essere trovate nella documentazione raccolta da Truth e che, nella campagna Read Between the Lies, vengono pronunciate da giovani neri.

L’industria del tabacco ha studiato come poter prendere di mira in modo aggressivo i giovani, gli afroamericani e le popolazioni a basso reddito, per vendere, grazie a un marketing che è stato centrale nella sua strategia,  il suo prodotto. Un prodotto che negli USA uccide 1.300 persone ogni giorno. 
Big Tobacco ha sponsorizzato eventi culturali, ha messo in atto promozioni mirate per corrispondenza, ha inserito messaggi pubblicitari in pubblicazioni per il pubblico nero e apposto manifesti, cartelli e pubblicità luminose in luoghi frequentati dal pubblico nero. 

Diversi studi hanno rilevato una maggiore presenza di pubblicità del tabacco nei quartieri afroamericani. Ad esempio, i ricercatori hanno scoperto che nei quartieri prevalentemente neri a Washington c’erano fino a dieci volte più annunci sul tabacco rispetto alle aree con meno residenti neri.

Neri e Giovani

Infiltrazione nelle scuole

La sigaretta elettronica JUUL, che è in parte di proprietà del gigante del tabacco Altria, è stata capofila nella diffusione dell’epidemia di svapo giovanile negli USA, e ora sta seguendo le orme predatorie di Big Tobacco. Read Between the Lies mostra come JUUL abbia finanziato un programma di doposcuola che ha permesso loro di accedere ai giovani neri. I programmi JUUL si rivolgevano a bambini di età compresa tra quelli in terza elementare finanziando campi estivi, visitando scuole e pagando gruppi di comunità e chiese per distribuire i loro materiali, secondo i documenti e le testimonianze delle  audizioni del Congresso sul ruolo di JUUL nell’epidemia di sigarette elettroniche giovanili.

Mentolo per il target afroamericano

Il mentolo è un composto chimico estratto dalla menta piperita o altre piante simili, ma può anche essere sintetizzato e prodotto in laboratorio. Riduce l’asprezza del fumo di sigaretta grazie ai suoi caratteristici effetti rinfrescanti su bocca e gola. Sopprime anche il riflesso della tosse, rendendo così più tollerabile l’inalazione del fumo delle sigarette.
I giovani afroamericani che fumano sigarette al mentolo hanno una maggiore dipendenza dalla nicotina e un maggiore desiderio di fumare e più difficoltà a smettere.
Come chiarisce la campagna Read Between the Lies, non è un caso che quasi il 90% dei fumatori afroamericani usi sigarette al mentolo, con cui il fumo è meno aspro ed è più difficile smettere di fumare. I documenti dell’industria del tabacco mostrano che le aziende del tabacco hanno una lunga storia nel prendere di mira (targeting) specificamente gli afroamericani.

  • Nel 2014, tra gli studenti delle scuole medie e superiori, il 70% dei fumatori afroamericani usava sigarette al mentolo, rispetto al 50% dei fumatori ispanici e bianchi.
  • Nonostante inizino a fumare più tardi e fumino meno pacchetti al giorno, i fumatori di mentolo afroamericani smettono di fumare a un tasso inferiore rispetto agli afroamericani che non fumano mentolo.
  • Numerosi studi hanno scoperto vari modi con cui l’industria ha cercato di sedurre (targeting) gli afroamericani per orientarli verso il consumo di sigarette altre mentolate, anche Newport pubblicità, che richiamava i temi della socialità e della sessualità, sulle riviste lette soprattutto dagli afroamericani e dai giovani; la alleanza tra produttori di tabacco e leader della comunità nera per impedire una più rigida regolamentazione dei prodotti al mentolo; pubblicità più insistita nei negozi e nelle strade dei quartieri afroamericani; prezzi più bassi delle sigarette mentolate nei quartieri abitati in prevalenza dai neri; marketing esperienziale (incoraggiare i consumatori a sperimentare un marchio in concerti, bar o discoteche), per rivolgersi in modo specifico a determinate popolazioni, compresi gli afroamericani.

Più volte il mentolo è stato esentato dalla legislazione sui prodotti del tabacco aromatizzato, in virtù dei massicci sforzi della lobby dell’industria del tabacco. Le aziende produttrici di tabacco hanno fornito contributi finanziari leader e politici neri ed hanno organizzato enormi campagne di opposizione contro gli sforzi della politica locale per limitare i prodotti del tabacco al mentolo.

La Truth Initiative ha da tempo chiesto un divieto globale a livello nazionale su tutti i prodotti del tabacco al mentolo – già in vigore attualmente in oltre un centinaio di giurisdizioni tra cui gli stati di California e New York – e continua a condurre ricerche e analisi politiche per informare e portare avanti questi sforzi.

Fonte

Truth Initiative. Tracing the racist tactics of the tobacco industry 16 October 2020

Per saperne di più

Riferimenti bibliografici

Villanti AC, Collins LK, Niaura RS, Gagosian SY, Abrams DB. Menthol cigarettes and the public health standard: a systematic review. BMC Public Health 2017;17:983.

Gardiner P, Clark PI. Menthol cigarettes: moving toward a broader definition of harmexternal icon. Nicotine Tob Res. 2010;12(Suppl 2):S85–S93.

Villanti AC, Mowery PD, Delnevo CD, Niaura RS, Abrams DB, Giovino GA. Changes in the prevalence and correlates of menthol cigarette use in the USA, 2004-2014. Tob Control. 2016;25:ii14-ii20. Doi:10.1136/tobaccocontrol-2016-053329.

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Young-Wolff KC, Hickman NJ III, Kim R, Gali K, Prochaska JJ. Correlates and prevalence of menthol cigarette use among adults with serious mental illness. Nicotine Tob Res. 2015;17(3):285–291.