Il fascino indiscreto di Philip Morris. Ancora una società medico-scientifica ammaliata

La Società Italiana di Medicina Vascolare conquistata alla strategia commerciale Philip Morris

Italia terra di conquista per Philip Morris: la Società Italiana di Medicina Vascolare (SIMV) e la Fondazione Italiana Vascolare (FIV) abboccano all’amo e si fanno veicolo della propaganda a favore delle sigarette a tabacco riscaldato, con una campagna intitolata “Non bruciamo l’albero vascolare”. Il Ministero della Salute, per ora, tace.
Per il prof. Luigi Antignani, il progetto è “un esempio positivo e collaborativo tra divulgatori scientifici, operatori sanitari e il mondo dell’industria per arrivare a creare un percorso virtuoso finalizzato alla diffusione della cultura e del progresso scientifico in generale”.
Si tratta di una serie di incontri per medici generali sugli effetti del fumo, l’importanza degli stili di vita, le alternative al fumo meno nocive. Infine il progetto si propone di elaborare delle linee guida per i Centri Antifumo. Per comprendere bene, conviene ascoltare le parole di incoraggiamento del Professor Antignani rivolte ai fumatori: … fumare meglio!

Come stanno le cose: gli esponenti della SIMV non coerenti con i principi deontologici

Italia, terra di conquista
La Philip Morris ha in Italia la più importante fabbrica di IQOS, il suo dispositivo per il tabacco riscaldato, e sta portando avanti in Italia una strategia aggressiva per conquistare una fetta di mercato. Questa strategia include l’acquisizione della connivenza del mondo politico, della pubblica amministrazione e dei media, la pubblicità occulta, l’organizzazione della filiera, una distribuzione diversificata e sofisticata ed anche la ricerca del consenso dei medici con la retorica di un mondo senza fumo grazie a una alternativa a rischio ridotto.
Queste pratiche prevedono l’impiego di ingenti risorse per finanziare organismi e fondazioni vicini alla politica, istituti di ricerca accademici e think tank, sponsorizzare eventi, condurre iniziative di responsabilità sociale, finanziare attività di ricerca scientifica volte a dimostrare che il tabacco riscaldato è un prodotto innocuo o meno nocivo delle sigarette.
Ma c’è stato un ostacolo: l’Istituto Superiore di sanità non ha riconosciuto che i prodotti del tabacco riscaldato sono a rischio ridotto, in una relazione secretata dal Ministero della Salute e di cui nessuno parla.

Mani che grondano sangue
La Philip Morris è una grande multinazionale che ha un potere finanziario smisurato, accumulato sulla pelle dei fumatori in tutto il mondo. Se è vero che il tabacco, nel mondo, produce 7 milioni di morti all’anno, una buona parte di questi morti sta sulla coscienza degli uomini Philip Morris che il tabacco lo commercializzano e lo promuovono attivamente. Il loro affare è creare consumatori dipendenti dai loro prodotti. Sotto questo profilo, trafficanti di droga e imprenditori del tabacco perseguono gli stessi fini.

Principi deontologici della professione medica
Il codice di deontologia medica prescrive di esercitare la medicina in autonomia di giudizio e responsabilità di comportamento contrastando ogni indebito condizionamento che limiti la libertà e l’indipendenza della professione; e come secondo punto: di perseguire la difesa della vita, a tutela della salute fisica e psichica, 
Oggi, SIMV accetta di accreditare presso i medici italiani un prodotto tossico come sostituto delle sigarette, ma nessuna autorità scientifica al mondo e nessuna agenzia regolatoria ha ammesso che il tabacco riscaldato possa essere utilizzato per la riduzione dei danni del tabacco. Per giunta, la SIMV conduce questa arrischiata operazione con i soldi del produttore.

Per l’indipendenza della scienza e della medicina

Per contrastare l’attività dell’industria del tabacco volta ad inquinare la ricerca l’Istituto Mario Negri ha predisposto una dichiarazione sottoscritta da molte società scientifiche italiane, che si impegnano a respingere finanziamenti diretti o indiretti dall’industria del tabacco: la ricerca e la medicina devono essere indipendenti.