Il fumo protegge dal Coronavirus? NO è DISINFORMAZIONE

Mentre i dati depongono per un rischio di polmonite grave e di morte maggiore per i fumatori, e nessuno ne parla, i risultati di uno studio francese vengono interpretati da alcuni organi di stampa in modo irresponsabile, affermando in prima pagina, a caratteri cubitali, che il fumo è un fattore protettivo. Come si chiama questa? Si chiama DISINFORMAZIONE!

Leggi il Comunicato stampa della Società Italiana di Tabaccologia

Lo studio che ha dato luogo alla disinformazione

Lo studio in questione: Makoto Miyara et al. Low incidence of daily active tobacco smoking in patients with symptomatic COVID-19 è sul sito Queios che pubblica articoli che non sono stati ancora sottoposti a revisione tra pari.
E’ stato portato avanti in un grande ospedale universitario di Parigi dove sono stati presi in esame i pazienti affetti da Covid-19: 139 pazienti ambulatoriali e 343 degenti.
A tutti questi pazienti è stato chiesto se attualmente fumavano e con che frequenza. In tal modo sono stati individuati i fumatori che erano il 4,4% dei pazienti (5.4% degli uomini e 2.9% delle donne). Secondo la definizione operativa adottata, gli ex fumatori erano coloro che avevano fumato prima della indagine, i mai fumatori persone che non avevano mai fumato.

Questa definizione operativa è inusuale. Quella dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, definisce ex fumatore chi ha smesso di fumare da più di sei mesi. Le persone che hanno smesso di fumare da meno di sei mesi sono definiti fumatori in astensione e, ai fini del calcolo della prevalenza, uniti ai fumatori (leggi qui) Una differenza davvero cruciale in questo caso, è lì che il diavolo ha messo la coda. Come vedremo.

Risultati dello studio

Abitudine FumoPaz. COVID ambulatorialiPaz. COVID Degenti
Fumatori quotidiani5,3%4,4%
Fumatori Occasionali4,6%1,8%
Ex Fumatori58,3%61,0%
Mai fumatori31,8%32,8%
Prevalenza di fumo tra i pazienti dello studio di Makoto Miyara et al.

La percentuale di fumatori è risultata estremamente bassa, se confrontata alla percentuale dei fumatori in Francia che el 2018, ad esempio, era pari al 25,8% della popolazione tra 18 e 75 anni. A questo punto, gli autori deducono che i fumatori vanno meno soggetti all’infezione da Coronavirus e avanzano l’ipotesi di un effetto protettivo della nicotina assunta col fumo.

E gli Ex Fumatori?

Gli autori hanno evitato di accorgersi che nella loro casistica, gli ex fumatori erano più o meno il 60%, un valore inaudito.
Ma, lo ha notato il dottor J. Brown dell’Univeristy College of London, che ha fatto un’osservazione importante: tra i pazienti studiati gli ex-fumatori sono dodici volte più dei fumatori, un dato non credibile, dovuto a un errore di classificazione: molto fumatori che avevano smesso da poco, forse proprio perché non stavano bene, sono stati classificati come ex fumatori, ma questo è scorretto.

Abitudine FumoPaz. AmbulatorialiPaz. DegentiPrevalenza fumo
Francia 2018
Fumatori quotidiani5,3%4,4%25,4%
Fumatori Occasionali4,6%1,8%6,6%
Ex Fumatori58,3%61,0%31,4%
Mai fumatori31,8%32,8%36,6%
Prevalenza di fumo nei pazienti in studio, confrontata
con la prevalenza nella Popolazione Francese 18-75 anni (2018)

Il confronto precedente con i dati della prevalenza di fumo nella popolazione, porterebbe a concludere che il fumo è un fattore protettivo, mentre smettere di fumare aumenta sensibilmente il rischio. Invece non aver mai fumato non è nè un fattore di rischi nè un fattore protettivo. Sono risultati che non stanno in piedi.

Noi crediamo che

con lo studio Low incidence of daily active tobacco smoking in patients with symptomatic COVID-19, Makoto Miyara e i suoi collaboratori hanno preso lucciole per lanterne perché hanno classificato male i fumatori e gli ex fumatori. In tal modo, oltre ad arrecare danno alla loro reputazione, hanno indotto giornalisti sprovveduti, convinti di fare uno scoop, a fare un’opera di grave DISINFORMAZIONE.
Noi stiamo seguendo attentamente l’evolversi delle conoscenze su fumo e Covid-19, un tema che si sta rivelando tutt’altro che semplice. Vedi l’area tematica: Fumo e Covid-19

Fonti

  1. Makoto Miyara et al. Low incidence of daily active tobacco smoking in patients with symptomatic COVID-19 preprint V.2. Qeios ID: WPP19W.2 https://doi.org/10.32388/WPP19W.2
  2. Libero Quotidiano 24 Aprile 2020
  3. Bulletin épidémiologique hebdomadaire sur la prévalence du tabagisme quotidien parmi les adultes : résultats du Baromètre de Santé publique France 2018