In Parlamento c’è chi si oppone alle lobby del tabacco e lotta per la giustizia fiscale

Basta favori per il tabacco riscaldato! Conferenza stampa della Senatrice Binetti con esperti del tabagismo  

Il 6 Novembre 2020 si è tenuta in Senato una conferenza stampa per illustrare gli sforzi di uno schieramento Parlamentari che va oltre l’appartenenza partitica, per riequilibrare l’aliquota fiscale del tabacco riscaldato avvicinandola a quella delle sigarette.

Diritto all’informazione

Secondo la Senatrice Paola Binetti, l’argomento per giustificare la tassazione di favore per il tabacco riscaldato, che sarebbe meno dannoso per la salute rispetto alle sigarette convenzionali, è una falsità ripetuta tante volte da sembrare vera.

Confezione di IQOS di Philip Morris

La Dott.sa R. Pacifici, dell’Istituto Superiore di Sanità ha spiegato che è impossibile sostenere un minor rischio e danno per la salute perché per verificarlo ci vogliono anni di esposizione al prodotto che è in commercio solo da 5-6 anni. Anche se esso producesse meno sostanze tossiche rispetto al tabacco combusto, la ridotta tossicità non equivale a un minor rischio, basti pensare alle sigarette con filtro, meno tossiche ma non meno rischiose di quelle senza filtro, vedi la storia del filtro per le sigarette.
D’altra parte, ancora la Pacifici, mostrando il profilo dei consumatori, ha evidenziato come gran parte di chi usa tabacco riscaldato, continua a fumare anche sigarette combustibili.
D’altra parte, ancora la Pacifici, mostrando il profilo dei consumatori, ha evidenziato come gran parte di chi usa tabacco continua a fumare anche sigarette combustibili.
Scambiare minore tossicità con minor rischio per la salute è il trucco retorico usato da Philip Morris per confondere il pubblico, una questione di diritto all’informazione, cui si è appellata la Sen. Binetti rivolgendosi ai giornalisti.

Influenza delle lobby in Parlamento e nella società

Tuttavia, gli uomini di Governi e i Parlamentari italiani che si mostrano proni agli interessi della Philip Morris non sono creduloni, ma persone molto avvedute sottoposte a una fortissima pressione da parte della lobby del tabacco. Una lobby fortissima, senza colore politico, ma tanti soldi con cui può finanziare le politica ed è pronta a finanziare anche opere benefiche oppure convegni scientifici per accreditarsi come una componente positiva della società. [vedi l’articolo di Politico.eu in italiano]. Nel caso del tabacco riscaldato, la lobby ha un nome e cognome: Philip Morris che detiene, con IQOS, quasi il monopolio di questo prodotto del tabacco che oramai vale una quota che si avvicina velocemente al 10%.  

Quanto vale il vantaggio fiscale per le IQOS in Italia

Il Professor Marco Spallone un economista dell’Università Luiss di Roma, esperto di tassazione del tabacco, ha rilevato che l’aliquota fiscale delle IQOS, che dal 2015 era già pari alla metà di quella delle sigarette, è stata ulteriormente ridotta a un quarto. Quanto vale questo margine per la Philip Morris? Molto! Basti pensare che il margine di profitto della Compagnia per le Marlboro è pari al 12% del prezzo al consumo (70 centesimi al pacchetto), per le sigarette HEETS per IQOS arriva al 50% (€2,50 per pacchetto).
Quanto converrebbe allo Stato Italiano l’aumento dell’aliquota fiscale sulle IQOS? Se fosse portata all’80% di quella delle sigarette lo Stato ricaverebbe 600 milioni di euro all’anno in più.

Questi soldi, invece di essere incassati dallo Stato o destinati ad abbassare i prezzi, sono gentilmente incamerati dalla Philip Morris che li trasforma in profitti e in parte li destina all’attività lobbistica che inquina la politica, i media e l’economia dell’Italia. Ed anche per investire in Italia, con soldi donati dallo Stato, che poi ringrazia pure, come nel caso del centro di Taranto.
Da parte di un giornalista è stato ricordato che il Prof. Spallone é in conflitto di interesse, in quanto coordinatore del centro studi CASMEF che riceve finanziamenti da British American Tobacco per studi e interventi pubblici. Tuttavia, il conflitto di interesse non ha nulla a che fare nè con i promotori della Conferenza Stampa nè con gli altri esperti partecipanti e neppure con le cifre che ha presentato l’economista.

I relatori

Conferenza Stampa vai alla registrazione
Ha moderato il giornalista Giulio Valesini (Report), la Senatrice Paola Binetti ha presentato e concluso la conferenza, Roberta Pacifici (Istituto Superiore di Sanità) ha spiegato la diffusione e l’uso del tabacco riscaldato in Italia, Daniela Galeone (Ministero della Salute) ha presentato l’evoluzione della regolamentazione italiana, Maria Sofia Cattaruzza (Società Italiana di Tabaccologia) ha mostrato le strategie dell’endgame, Marco Spallone (Università Luiss, Roma) ha illustrato il tema della tassazione.

Su questo argomento:

Sullo scenario italiano, un articolo di POLITICO.EU: Il dibattito italiano sulle tasse rivela il peso di Big Tobacco
Versione originale in inglese   –  Traduzione in Italiano

tobaccoendgame.it su: la tassazione per il tabacco riscaldato:  

  1. Tabacco riscaldato: in Parlamento l’occasione giusta per eliminare l’indecente privilegio fiscale (12 Giugno 2020)
  2. Inchiesta giornalistica squarcia il velo di collusione ed omertà che nasconde la strategia dell’Industria del Tabacco per riprendersi l’Italia. Primi effetti (2 Giugno 2020)
  3. L’industria del tabacco utilizza l’emergenza COVID-19 per portare avanti la sua strategia e la propaganda commerciale (14 Maggio 2020)
  4. Politica Cedevole alle lobby: la storia dell’emendamento del Senatore Nannicini  (30 Aprile 2020)
  5. Emergenza Coronavirus: in Senato due emendamenti a favore di un aumento della tassazione sui tabacchi (4 Aprile 2020)

Il Giornale Una cronaca giornalistica da cui si intuisce il punto di vista di Philip Morris