Milano capitale d’Italia: per migliorare la qualità dell’aria, verso l’eliminazione del fumo in città

Le misure che ripuliscono l’aria e proteggono la salute dei cittadini dal fumo

In applicazione al piano decennale per l’aria e il clima , il Consiglio Comunale di Milano ha approvato il nuovo Regolamento per la qualità dell’aria che definisce priorità e scadenze delle azioni.
Le misure del regolamento riguardano le principali fonti dell’inquinamento atmosferico: traffico, fumo, riscaldamento domestico, ed altre fonti minori. (Leggi il comunicato del Comune)
Riguardo al fumo il regolamento limita il fumo attivo e passivo nei luoghi pubblici e frequentati anche dai minori. Ciò comporterà un ulteriore beneficio: la riduzione delle cicche nelle strade, uno dei rifiuti abbandonati più comuni, inquinanti e difficili da rimuovere.

in dettaglio

La Repubblica 10 Novembre 2020

Dal primo gennaio 2021: a Milano sarà possibile fumare all’aperto solo in luoghi isolati. Non sarà possibile fumare alle fermate dei mezzi pubblici ai parchi, nei cimiteri, in strutture sportive, come gli stadi e, in generale, nel raggio di 10 metri da altre persone.
Dal 1° gennaio 2025, Milano limiterà ulteriormente il fumo all’aperto: il divieto di fumare a meno di 10 metri da altre persone sarà esteso a tutta la città.
Per avere un’idea dell’importanza di queste misure, guarda questo video.

Proprio a Milano è stato dimostrato che tre sigarette tenute accese consecutivamente inquinano l’aria più di un’auto diesel col motore tenuto acceso per 30 minuti

Nel 2004, Giovanni Invernizzi e i suoi colleghi dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano misurarono il particolato presente nell’aria di un garage. confrontando il particolato  fine e ultrafine emesso da 3 sigarette con le emissioni di un motore diesel. La prova avveniva in un garage chiuso, in cui il particolato veniva misurato ogni 2 minuti prima, durante e dopo l’accensione di entrambe le fonti di emissione (sigaretta o diesel). La prova avveniva in un garage chiuso, in cui il particolato veniva misurato ogni 2 minuti prima durante e dopo l’esposizione (sigaretta o diesel), per 125 minuti.

Prima dell’inizio dell’esposizione, la composizione dell’aria all’interno del garage era paragonabile a quella all’aperto. Dopo l’accensione della sigaretta, al 40° minuto, i valori di PM1, e ancor di più quelli di PM2,5 e quelli di PM10 subiscono un forte incremento il cui picco per il PM10 si raggiunge dopo pochi minuti superando i 600 µgr/m3 di aria. In confronto, l’incremento del particolato dopo l’avvio del motore diesel è molto minore e il picco di PM1, rilevato dopo quasi un’ora, è pari a 100 µgr/m3 di aria. 

Guarda anche questi video

Istallazione contro il fumo in centro.
Milano Today 20 Nov 2020

– Fumo e motori https://youtu.be/h59YtBIhqdI
– Fumo e locomotiva https://youtu.be/KXA6vbV6Hio
– Fumo e TIR https://youtu.be/3Y6EYZW_Uxs
– Fumo passivo all’aperto https://youtu.be/1PUqhlqAVwU
– Locali pubblici https://youtu.be/2bC_NEfbBWg

Altre misure del regolamento

Riguardano il contrasto alla dispersione di calore da parte degli esercizi commerciali, all’impiego generatori di corrente con motore a combustione interna, il contenimento delle polveri che vengono sollevate nelle operazioni dei cantieri edili, le macchine mobili non stradali obsolete, e, solo per i mesi invernali, il divieto per fuochi d’artificio e barbecue.

Fonti

Comune di Milano. Consiglio: aula approva il regolamento per la qualità dell’aria.

G Invernizzi, A Ruprecht, R Mazza, E Rossetti, A Sasco, S Nardini, R Boffi Particulate matter from tobacco versus diesel car exhaust: an educational perspective. Tobacco Control 2004;13:219–221.