Sigarette Elettroniche in Australia: la nicotina è sicura come bere caffè?

da gennaio 2021, in Australia, liquidi con nicotina disponibili solo con prescrizione medica

Il Ministro della salute australiano Greg Hunt ha rinviato di sei mesi l’introduzione del divieto di importazione di liquidi contenenti nicotina per e-cig. Saranno disponibili in Australia solo su prescrizione medica. Questo divieto è stato annunciato il 19 giugno 2020 e doveva essere attuato dall’01/07/2020. Ecco perché è una mossa molto intelligente e responsabile.

Il libero accesso al tabacco è stato uno dei peggiori disastri nella storia della sanità pubblica

Quando le sigarette sono passate dall’essere arrotolate a mano all’essere prodotte da macchinari che oggi possono confezionare circa 20.000 sigarette al minuto, il prezzo delle sigarette è diminuito notevolmente, facilitando l’accesso anche a chi ha reddito basso. L’uso di sigarette di tabacco è aumentato notevolmente nei primi anni del ventesimo secolo, fermandosi solo durante la grande depressione e le due guerre mondiali.
Man mano che il tumore del polmone diventava la principale causa di morte tumorale, iniziarono a svilupparsi misure di contrasto al tabagismo. Negli anni ’60 infatti furono introdotti i primi tiepidi avvertimenti e campagne di sensibilizzazione sui rischi per la salute legati all’uso di tabacco; negli anni ’70 furono introdotte restrizioni e poi divieti pubblicitari, negli anni ’80 divieti di fumo negli spazi pubblici e un aumento della politica fiscale. Infine dal 2000 sono stati introdotti ’etichettatura dei pacchetti non solo con avvertimenti sui rischi della salute, ma anche con immagini shock o addirittura con l’introduzione del pacchetto generico e del bando di esposizione dei prodotti del
tabacco nei negozi di vendita al dettaglio.
Ma per tutto questo tempo il tabacco e l’accesso ad esso sono rimasti non regolamentati. A differenza dei farmaci, dei cibi e delle bevande che sono regolamentati per la sicurezza e l’efficacia (nel caso dei farmaci), le sigarette e il tabacco da arrotolare non sono mai stati gravati da alcuno standard normativo, per l’ovvia ragione che qualsiasi test di sicurezza fallirebbe miseramente e non sarebbe possibile commercializzare prodotti del tabacco.
Quando la prevalenza dell’abitudine al fumo dopo la seconda guerra mondiale raggiunse il 60-70% negli uomini e il 30% nelle donne in Paesi come USA, UK e Australia, e gli effetti del fumo sulla salute iniziarono a diffondersi, qualsiasi proposta che vietasse la vendita di tabacco è stata considerata assolutamente irricevibile.
Ma perché regolamentare la nicotina?

La nicotina, in Australia, è regolata come un veleno.
Non è sicura come il caffè

L’industria dello svapo è da tempo impegnata in uno sforzo globale per riabilitare la nicotina. Di solito sono d’accordo nel riconoscere che la nicotina crea dipendenza, ma la promuovono come “rischiosa come il caffè”. Molti sembrano considerarla come una specie di vitamina.
Nel 1976 lo specialista delle tossicodipendenze Michael Russell affermò che “le persone fumano per la nicotina, ma muoiono a causa del catrame”. Questo è diventato un mantra per gli svapatori contro la regolamentazione della nicotina. Ma in effetti durante i 44 anni trascorsi da quando Russell ha scritto quelle parole, sono emersi studi sul probabile ruolo della nicotina come promotore del cancro. Infatti la nicotina e i suoi derivati oncogenici, le nitrosamine tabacco-specifiche NNN e NNK, possono attivare i recettori nicotinici dell’acetilcolina e i recettori β-adrenergici, promuovendo la proliferazione cellulare. La nicotina inoltre può indurre la progressione del ciclo
cellulare, l’angiogenesi e le metastasi dei tumori polmonari e del pancreas [2].
Sono stati effettuati studi che hanno messo in evidenza gli effetti sulle malattie cardiovascolari della nicotina, che è un vasocostrittore. Inoltre, la nicotina sembra abbia un impatto sullo sviluppo cognitivo. La corteccia prefrontale è l’area del cervello responsabile delle funzioni esecutive e dell’attenzione, ed è una delle ultime aree del cervello a maturare. Durante l’adolescenza è ancora in fase di sviluppo. Fumare durante l’adolescenza aumenta il rischio di sviluppare disturbi psichiatrici e deficit cognitivi. Inoltre, i fumatori adolescenti soffrono di deficit di attenzione, che si aggravano
col passare degli anni di esposizione al fumo. Recenti studi sui roditori rivelano i cambiamenti molecolari indotti da esposizione alla nicotina che alterano il funzionamento delle sinapsi nella corteccia prefrontale. Questi cambiamenti sono alla base degli effetti sulla funzione cognitiva [3].
Infine è stato suggerito che il fumo sia una possibile causa di psicosi. Infatti il fumo di sigaretta è fortemente associato a disturbi psicotici. Per diversi decenni si è ipotizzato che il fumo fosse secondario alla malattia. Tuttavia, alcuni studi hanno rivelato che questa ipotesi non può spiegare completamente l’associazione tra fumo e psicosi. Più recentemente è stata proposta una relazione bidirezionale in cui il fumo di sigaretta può essere causalmente correlato al rischio di psicosi, possibilmente attraverso un pattern genetico comune del fumo e della psicosi [4].
Per questi motivi, il Therapeutic Good Administration australiano continua a considerare la nicotina come un veleno o una sostanza terapeutica.
I sostenitori dello svapo affermano che, poiché la nicotina è disponibile nei prodotti del tabacco che sono venduti liberamente, la nicotina da svapo dovrebbe godere almeno della stessa accessibilità ed essere venduta quasi ovunque. Questo argomento ha l’integrità di una teiera di cioccolato. All’inizio del secolo scorso le sigarette hanno ottenuto il loro status di merce non regolamentata, molto prima che le prove accumulate dimostrassero che circa due fumatori su tre sarebbero morti per il fumo. I sostenitori dello svapo rischiano di riproporre gli sforzi di Sisifo che abbiamo affrontato con il
tabacco, nel tentativo di ridurre il danno che 120 anni di non regolamentazione hanno causato.
Sono passati 55 anni da quando sono apparsi per la prima volta etichettature sui pacchetti di sigarette con riportati i rischi per la salute del fumo e sono iniziati interventi di contrasto al tabagismo. Il potere dell’industria del tabacco ha assicurato una tenace resistenza alla regolamentazione.

Regolamentiamo e limitiamo l’accesso a molte droghe che creano dipendenza. Perché dovremmo esentare la nicotina?

Usualmente l’accesso ad ogni nuova sostanza terapeutica disponibile viene regolamentato. I sostenitori dello svapo vorrebbero far esentare da qualsiasi regolamentazione le sigarette elettroniche e la nicotina da svapo, nonostante allo stesso tempo esaltino le virtù terapeutiche dello svapo per smettere di fumare e per ridurre il danno, catapultando così la sigaretta elettronica nell’ambito della regolamentazione terapeutica.
I sostenitori dello svapo proclamano che svapare salverà un miliardo di vite. Questa affermazione richiederebbe che tutti i fumatori smettessero o passassero a e-cig e che le conseguenze dell’uso di e-cig per la salute fossero trascurabili. Ricordiamo che svapare comporta l’inalazione nei polmoni, 172 volte al giorno in media, di un cocktail di sostanze chimiche aromatizzanti, nicotina e glicole propilenico.
Quando la terapia sostitutiva della nicotina (NRT) è diventata disponibile per la prima volta negli anni ’80 in forma di chewing-gum, è stata commercializzata come farmaco prescrivibile. Lo stesso quando in seguito apparvero cerotti, compresse, inhaler e spray alla nicotina. Nel corso degli anni, con l’aumentare dell’uso, NRT è diventato disponibile come prodotto da banco. Le dosi massime, tuttavia, sono rimaste non elevate a causa delle preoccupazioni sulla tossicità.
La regolamentazione dei farmaci può funzionare anche in senso opposto. La codeina a basso dosaggio di oppiacei, presente in una varietà di farmaci antidolorifici, era un prodotto da banco in Australia fino a febbraio 2018. Dopo aver raccolto prove di abuso, la codeina è stata quindi riprogrammata come farmaco disponibile solo su prescrizione medica.
Il dottor Alex Wodak, un sostenitore dello svapo, ha recentemente sostenuto che “Lo svapo è per il fumare ciò che il metadone è per l’eroina di strada”. Ma il metadone è disponibile solo su prescrizione medica. Il piano di Greg Hunt renderà disponibili allo stesso modo i liquidi da svapo con nicotina. Wodak non sostiene che il metadone dovrebbe essere disponibile per chiunque da qualsiasi rivenditore, proprio come le sigarette.

L’accesso esclusivo tramite prescrizione medica ridurrà la diffusione delle sigarette elettroniche tra gli adolescenti

La prevalenza di fumo negli adolescenti australiani è bassa, come succede negli Stati Uniti, Canada e Regno Unito. Infatti, come l’Australia, questi Paesi hanno adottato politiche di controllo del tabacco da decenni. Come l’industria del tabacco, il modello di business per l’industria dello svapo (che comprende tutte le principali compagnie del tabacco) non riguarda solo la promozione dei suoi prodotti agli attuali fumatori adulti. Tutte le aziende produttrici di tabacco e di svapo sono ben consapevoli del ruolo fondamentale che i nuovi dipendenti dalla nicotina hanno nelle prospettive
commerciali a lungo termine. Il 45% dei rivenditori di vaporizzatori statunitensi e il 39% dei negozi inglesi vendono a clienti minorenni.
I sostenitori dello svapo concentrano l’attenzione sulla missione di aiutare i fumatori a cambiare. Ma man mano che le prove dell’uso di e-cig da parte di adolescenti diventano innegabili, ripiegano sull’affermazione: “non è meglio svapare che fumare?”
Molti giovani totalmente fuori dalla dipendenza da nicotina sono diventati regolari svapatori. Negli Stati Uniti il significativo aumento dell’uso di sigarette elettroniche negli studenti ha portato a un aumento complessivo del consumo di prodotti del tabacco del 38% tra gli studenti delle scuole superiori e del 29% tra gli studenti delle scuole medie tra il 2017 e il 2018, annullando il declino registrato negli anni precedenti.
In Canada, dove le sigarette elettroniche sono accessibili, c’è un crescente allarme non solo per la rapida crescita dello svapo regolare da parte dei giovani, ma per la prevalenza di fumo che è aumentata tra i giovani per la prima volta in 30 anni.
Gli studi longitudinali sull’uso di sigarette elettroniche da parte degli adolescenti hanno trovato che, rispetto a quelli che non hanno mai svapato, il consumo di sigarette in seguito è molto più elevato in quelli che hanno svapato. In una meta-analisi di 17 studi è stato riscontrata un’associazione tra l’uso di sigarette elettroniche e il fumo successivo (OR: 4,59, 95%CI: 3,60-5,85) [5].
Questi studi vengono regolarmente respinti dai sostenitori dello svapo con lo slogan come “i ragazzi che provano cose, proveranno cose”, con la teoria della responsabilità comune o la propensione all’uso della nicotina.
Con l’accesso solo tramite prescrizione ai liquidi con nicotina, è molto probabile che l’accesso degli adolescenti allo svapo diminuirà notevolmente.

Il divieto delle importazioni ridurrà notevolmente l’accesso ai liquidi per e-cig

Quando gli svapatori o i rivenditori importano nicotina dall’estero, corrono il rischio di acquistare preparati fabbricati in condizioni che sono lontane dagli standard stabiliti per i farmaci. Uno studio americano ha scoperto endotossine batteriche e fungine in liquidi da svapo. Un altro studio tedesco ha trovato il glicole etilenico come composto dominante in cinque prodotti. Il glicole etilenico è associato a rischi tossicologici più elevati. I laboratori amatoriali di liquidi da svapo sono comprensibilmente molto preoccupati per il piano di Hunt.

Le prove di possibili danni significativi dovuti allo svapo stanno aumentando

I danni respiratori, cardiovascolari e cancerogeni causati dal fumo raramente si manifestano a breve termine. Ci vogliono anni prima che compaiano. Ecco perché queste malattie sono chiamate croniche piuttosto che acute. Tuttavia, non passa una settimana che non vengano pubblicati studi su marcatori precoci di queste malattie.
Sono stati pubblicati diversi articoli sugli effetti nocivi dell’uso di e-cig. Con una tale incertezza sulle malattie che le e-cigs potrebbero contribuire a sviluppare, continuare a trattare i liquidi con nicotina come un prodotto non regolamentato è irresponsabile.

Le multe per l’importazione senza licenza sono appropriate

Infine, c’è stata molta isteria riguardo alle multe di 222.000 dollari australiani previste dal decreto di Hunt per chi importa illegalmente liquidi con nicotina. La multa è elevata per dissuadere i criminali dall’introdurre quantità commerciali di nicotina. Multe più basse sarebbero considerate come una sorta di imposta per fare affari.

Ma i medici australiani saranno disposti a prescrivere nicotina?

L’elefante nella stanza è che solo pochi medici saranno interessati a prescrivere i liquidi con nicotina. Al momento, a quanto pare, lo hanno fatto meno di 10 su oltre 122.000 medici registrati.
Questo basso tasso di partecipazione può essere spiegato dall’attuale capacità degli svapatori di importare facilmente i liquidi con nicotina, rendendo non competitivo il ricorso a un medico per acquistare nicotina. Quando questa capacità di importazione nel 2021 si interromperà, più medici australiani potrebbero essere disposti a prescrivere. Ma è possibile che essendo la nicotina non registrata come un farmaco dall’autorità australiana, molti medici saranno disinteressati a prescriverla. Infatti, in caso di reazioni avverse o problemi di salute derivanti dallo svapo di nicotina, potrebbero insorgere problematiche legali. Alcuni pazienti potrebbero chiedere un risarcimento ai medici che hanno rilasciato una prescrizione per una sostanza non registrata dall’autorità australiana del farmaco.

Fonte

Bibliografia

  1. Chapman S. Why vapable nicotine juice via prescription is sensible public health policy. July 2, 2020
  2. Schaal C, Chellappan SP. Nicotine-mediated cell proliferation and tumor progression in smoking-related cancers. Mol Cancer Res. 2014 Jan;12(1):14-23
  3. Goriounova NA, Mansvelder HD. Nicotine exposure during adolescence alters the rules for prefrontal cortical synaptic plasticity during adulthood. Front Synaptic Neurosci 2012;4:3.
  4. Quigley H, MacCabe JH. The relationship between nicotine and psychosis. Ther Adv Psychopharmacol 2019;9:2045125319859969.
  5. Khouja JN, Suddell SF, Peters SE, Taylor AE, Munafò MR. Is e-cigarette use in non-smoking young adults associated with later smoking? A systematic review and meta-analysis. Tob Control 2020:tobaccocontrol-2019-055433.