Sigarette Elettroniche nel Controllo del Tabagismo in Inghilterra

Impiegare anche le E-cig per smettere di fumare.
Controllare gli usi dannosi: non fumatori, ex-fumatori e uso combinato (E-cig & sigarette normali)

L’Inghilterra ha ottenuto grandi risultati nel controllo del tabacco, grazie all’applicazione di tutte le misure della Convezione Quadro per il Controllo del Tabacco (nel 2019 è stata la prima nazione in Europa nella classifica del controllo del tabacco). In proposito, vale sottolineare la severa politica fiscale che ha portato il prezzo di un pacchetto di sigarette a più del doppio di quello praticato in Itala. La prevalenza di fumatori è così diminuita al di sotto del 15% (ne 2018).

Public Health England (PHE) è stata la prima agenzia sanitaria internazionale che ha incluso la sigaretta elettronica tra i trattamenti da incoraggiare per smettere di fumare. Quella che segue è un’ampia sintesi di un report sullo svapo in Inghilterra, commissionato e pubblicato da PHE, a cura di A. Mc Neill ed altri quattro esperti.
Secondo gli autori: La combinazione di E-cig (popolare tra i fumatori che vogliono smettere) e servizi pubblici per smettere di fumare che forniscono il sostegno più efficace, dovrebbe essere un’opzione raccomandata e disponibile per tutti i fumatori.
I professionisti della cessazione del fumo, e i professionisti della salute in generale, dovrebbero fornire supporto comportamentale ai fumatori che scelgono di usare una E-cig per aiutarli a smettere di fumare. Inoltre questi professionisti dovrebbero essere formati sull’uso della E-cig nei tentativi di smettere. La formazione online è disponibile presso il National Centre for Smoking Cessation and Training.
Le autorità sanitarie dovrebbero continuare a finanziare e fornire servizi per smettere di fumare, in linea con le evidenze disponibili.
PHE ha incaricato un gruppo di esperti di sintetizzare le prove a sostegno della politica e della regolamentazione delle sigarette elettroniche in Inghilterra. Il report è focalizzato sui dati relativi alla prevalenza e alle caratteristiche dell’uso di sigarette elettroniche tra i giovani e gli adulti in Inghilterra.

Un approccio condiviso e una azione coordinata a favore di un impiego delle E-cig come mezzo per smettere di fumare

  • Il National Institute for Health and Care Excellence (NICE) ha pubblicato una guida per gli operatori sanitari e sociali su come condurre una discussione informata sulle E-cig.
  • Il Comitato scientifico e tecnologico della Camera dei Comuni ha pubblicato un rapporto sulla E-cig che include raccomandazioni su: riduzione del danno, cessazione del fumo, uso di E-cig in strutture di salute mentale e regolamentazione.
  • Il Governo ha accettato le raccomandazioni del Comitato scientifico e tecnologico, affermando di essere impegnato in ulteriori ricerche nel settore e in un sistema di regolamentazione proporzionato.
  • Gli organismi che regolano la pubblicità, a seguito di una consultazione, hanno annunciato la revoca del divieto di dichiarazioni sulla salute nella pubblicità per la E-cig, tranne che in TV. Ma non è chiaro come saranno applicati tali orientamenti.
  • Il piano a lungo termine del National Health System (NHS Long Term Plan for England) ha raccomandato che ai fumatori degenti dei servizi della salute mentale, dovrebbe essere offerto, come alternativa, il passaggio alle E-cig.
  • Le nuove linee guida del Sistema Sanitario inglese equiparano il rischio di incendio da E-cig a quello dei telefoni cellulari.
  • Il commercio di E-cig come dispositivo medico per fumatori non è permesso. La pubblicità è vietata in aderenza all’articolo 20(5) della Direttiva 2014/40/UE.

Controllare la diffusione dello Svapo tra i giovani

un quadro ancora incerto. Servono ricerche sul passaggio da svapo a fumo e viceversa

  • Tra i giovani, in Inghilterra, e in tutto il Regno Unito, la sperimentazione con la E-cig è aumentata costantemente negli ultimi anni.
  • Tuttavia, l’uso regolare rimane basso, con l’1,7% di giovani tra 11 e 18 anni in Gran Bretagna che, nel 2018, ha riferito di farne un uso almeno settimanale.
  • Lo svapo continua ad essere associato al fumo. La percentuale di giovani che non hanno mai fumato e che usano la E-cig almeno settimanalmente rimane molto bassa (0,2% tra gli 11 e i 18 anni nel 2018).
  • Gli ultimi dati sul fumo, utilizzati per misurare i progressi nel raggiungimento degli obiettivi del Tobacco Control Plan for England,  risalgono al 2016. I dati indicano che il 7% dei quindicenni era un consumatore regolare (almeno settimanale) nel 2016 (8% nel 2014). I dati del 2018 non sono ancora disponibili.
  • La proporzione di 15-enni che non hanno fumato ma hanno provato a svapare è in aumento. Non è chiaro fino a che punto questi giovani avrebbero provato a fumare se lo svapo non fosse stato disponibile.
  • La percentuale di ragazzi di 13 – 15 anni che non hanno mai fumato è diminuita costantemente tra il 1998 e il 2015, anche dopo l’introduzione della E-cig. In questo periodo, l’atteggiamento dei giovani è diventato più negativo nei confronti del fumo. Sono in corso ulteriori analisi del periodo dopo il 2015.
  • Studi al di fuori del Regno Unito suggeriscono un quadro simile, con una crescente sperimentazione e uso della E-cig nel tempo tra i giovani. Esistono prove provenienti dagli Stati Uniti che l’aumento dello svapo stia avvenendo in un contesto in cui il fumo di sigaretta si riduce.

Controllare l’uso dannoso delle E-cig tra gli adulti

Monitorare gli usi dannosi: non fumatori, ex fumatori, uso combinato.
I fumatori che usano E-cig dovrebbero essere avvisati di smettere di fumare il prima possibile.

  • La prevalenza dello svapo tra tutti gli adulti in Gran Bretagna è stabile dal 2015. Nel 2017-2018, le stime di prevalenza erano:
    • da 5,4% a 6,2% di tutti gli adulti
    • da 14,9% a 18,5% dei fumatori correnti
    • da 0,4% a 0,8% dei mai fumatori
    • da 10,3% a 11,3% degli ex-fumatori (la prevalenza dello svapo  diminuisce man mano che aumenta il tempo da quando hanno smesso di fumare).
  • La prevalenza del fumo variava dal 13,7% al 17,3% per la popolazione adulta. Più elevata nei gruppi socio-economici svantaggiati (fino al 35% di chi viveva in alloggi sociali).
  • Poco più di un terzo dei fumatori attuali non aveva mai provato la E-cig.
  • L’uso della E-cig nel tentativo di smettere di fumare è simile tra i gruppi socio-economici.
  • I dati suggeriscono che i fumatori socialmente avvantaggiati usano la E-cig per smettere di fumare, per poi smettere di usare anche E-cig, mentre quelli di gruppi più svantaggiati continuano con le E-cig.
  • Esistono possibili associazioni tra gruppi socioeconomici svantaggiati e maggiori concentrazione di nicotina e quantità di liquido utilizzate e anche  con una maggiore varietà di aromi.
  • La maggior parte dei vapers riferisce che, al passar del tempo, continua a usare la stessa concentrazione di nicotina o di ridurla.
  • Una survey ha indicato che nel tempo la maggior parte dei vapers tende ad attenersi a un solo tipo di aroma (i tipi più popolari erano tabacco, frutta, mentolo).
  • Il motivo principale dello svapo in tutti i gruppi socio-economici è smettere di fumare. Le persone appartenenti a gruppi socioeconomici più elevati sembrano più inclini a svapare per divertimento rispetto a quelle di gruppi svantaggiati, che potrebbero essere spinti più da motivi finanziari.

 Uso di E-cig nei servizi per smettere di fumare

Nonostante i limiti dei dati forniti dai servizi per smettere di fumare, essi suggeriscono che l’utilizzo di E-cig, come parte del tentativo di smettere di fumare, continua a essere utile per le persone che frequentano i servizi per smettere di fumare in Inghilterra.
Tuttavia, la percentuale dei tentativi di smettere con E-cig è molto piccola (il 4,1% di tutti i tentativi di smettere di fumare nei servizi).
Esistono prove non definitive a sostegno dell’ipotesi secondo cui la E-cig ha contribuito a far diminuire la domanda di servizi per smettere di fumare.

Fonte

Le Autorità di Sanità Pubblica sulle Sigarette Elettroniche