British American Tobacco accusa Philip Morris di concorrenza sleale. Un conflitto rivelatore

Un esposto in Procura di BAT contro PM-Italia. Che cosa c’è dietro

L’esposto di BAT

Un esposto presentato da British American Tobacco Italia con riferimento all’indagine della Procura di Roma su episodi corruttivi che avrebbero coinvolto dirigenti dell’Agenzia dei Monopoli e Philip Morris Italia, porta allo scoperto un conflitto tra i due giganti del tabacco che si disputano il mercato delle sigarette in Italia. BAT accusa Philip Morris Italia di turbativa di mercato e concorrenza sleale.
Due sono i fatti che BAT cita come elementi per l’accusa: (a) i dirigenti dei Monopoli di Stato avrebbero rivelato notizie e documenti o riservato un trattamento di riguardo alla Philip Morris a discapito degli altri produttori concorrenti; (b) l’abbattimento del 75% delle tasse sui prodotti del tabacco riscaldato, deciso alla fine del 2018, quando la Philip Morris era l’unico produttore di tabacco riscaldato in Italia. 
Questo grosso regalo, dice BAT, non è spiegabile, neanche tirando in ballo la minore pericolosità del tabacco riscaldato rispetto alle sigarette tradizionali, asserita da PMI, anche perché non c’è stata nessuna valutazione tecnica del Ministero della Salute ed/o dell’Istituto superiore di sanità in merito.

Il Comunicato di PMI

Philip Morris Italia ha replicato con un comunicato in cui afferma testualmente: “La nostra azienda ha una visione molto chiara: eliminare le sigarette, sostituendole con prodotti innovativi senza combustione. Una visione che nasce ed è sempre stata sposata dall’Italia, permettendo investimenti su tutta la filiera che hanno portato migliaia di posti di lavoro e che consentiranno di crearne altri nei prossimi anni.
Rimprovera quindi i concorrenti di: (a) voler mantenere lo status quo mentre PMI, con il tabacco riscaldato, porta avanti una strategia innovativa a beneficio degli oltre 11 milioni di fumatori italiani che altrimenti continuerebbero a fumare; (b) aver cambiato posizione, visto che nove mesi prima BAT aveva espresso soddisfazione per il regime fiscale agevolato, a partire dal 1 Gennaio 2019, che avrebbe reso più accessibili i prodotti senza combustione.

I prodotti a tabacco riscaldato sono la causa del conflitto

Sulla creazione di questo mercato, in Italia, Philip Morris – con iQOS – ha giocato d’anticipo, mettendo a punto e sviluppando, fin dal 2014, un’incisiva strategia di marketing. In pochi anni, ha messo in piedi una autonoma rete distributiva ed iQOS è diventata il prodotto leader del nascente mercato del tabacco riscaldato in Italia. I concorrenti che, forse, avevano immaginato di poter ottenere dei vantaggi dall’attivismo di Philip Morris in Italia, devono essersi accorti che i clienti vengono fidelizzati alle iQOS, se non altro per il fatto di aver dovuto sostenere una spesa per l’acquisto del dispositivo.
Intanto, nel suo comunicato PMI rivela che la sua è una visione che nasce ed è sempre stata sposata dall’Italia. Di questo sposalizio si potevano avere diversi indizi, ma non una dichiarazione così esplicita. Chi ha deciso a nome dell’Italia questo sposalizio? E, per quali motivi?

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