10. Chi se ne è avvantaggiato

Da Giuseppe Gorini Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica 

Certamente i lavoratori

Si stima che nel 2001 l’esposizione lavorativa a sostanze cancerogene più frequente, era quella a fumo passivo. Infatti, circa 800.000 erano esposti a fumo passivo per almeno il 75% dell’orario di lavoro; la metà lavoravano nella ristorazione, un terzo nel settore impiegatizio e un sesto erano lavoratori manuali (Mirabelli, 2005). Dopo l’introduzione della legge Sirchia, solo il 4% riporta di essere esposto a fumo passivo per oltre un’ora al giorno, anche se il 32% dei lavoratori riporta di essere occasionalmente esposto (Eurbarometer, 2015). Quindi le esposizioni consistenti si sono radicalmente ridotte, se non annullate.

Certamente ridotti i ricoveri per malattie ischemiche del cuore

Si stima che dopo l’introduzione della legge Sirchia, si siano ridotti del 4% i ricoveri per infarto, circa 2.600 ricoveri in meno l’anno, in particolare nella popolazione <70 anni (Barone-Adesi, 2011). Questo effetto è determinato dalla riduzione degli effetti acuti da esposizione a fumo passivo. Infatti il fumo passivo agisce in questo caso come fattore scatenante l’infarto, come avviene per episodi di rabbia, fumo di marijuana, esposizione a traffico urbano, intenso esercizio fisico, in persone che evidentemente hanno già un sistema cardiovascolare in parte compromesso.

Certamente ….

Certamente si sono ridotti i neonati con basso peso alla nascita e, tra i non-fumatori, i decessi per tumore del polmone e per malattie ischemiche del cuore attribuibili a esposizione a fumo passivo nei luoghi di lavoro. Prima della legge Sirchia, circa 2.000 neonati l’anno, l’8% del totale nei neonati, avevano un basso peso alla nascita per effetto dell’esposizione materna a fumo passivo sul posto di lavoro durante la gestazione. Inoltre 324 decessi per tumore del polmone e 235 decessi per infarto del miocardio erano attribuibili a esposizione in non-fumatori a fumo passivo nei luoghi di lavoro ogni anno (Forastiere, 2002). Questi effetti si sono radicalmente ridotti dopo la legge Sirchia.

Riferimenti bibliografici

  • Mirabelli D, Kauppinen T. Occupational exposures to carcinogens in Italy: an update of CAREX database. Int J Occup Environ Health 2005;11:53-63.
  • Special Eurobarometer 429 “Attitudes of Europeans towards Tobacco and Electronic Cigarettes”. European Union, 2015(https://ec.europa.eu/commfrontoffice/publicopinion/archives/ebs/ebs_429_en.pdf)
  • Barone-Adesi F, Gasparrini A, Vizzini L, Merletti F, Richiardi L. Effects of Italian smoking regulation on rates of hospital admission for acute coronary events: a country-wide study. PLoS One 2011;6:e17419. doi: 10.1371/journal.pone.0017419.
  • Forastiere F, Lo Presti E, Agabiti N, Rapiti E, Perucci CA. [Health impact of exposure to environmental tobacco smoke in Italy].Epidemiol Prev 2002;26:18-29.