8. Cosa voleva la gran parte degli Italiani

di Silvano Gallus. Istituto Mario Negri

In breve

Prima che la Legge Sirchia entrasse in vigore, la maggioranza degli Italiani – non solo i non fumatori ma anche gli stessi fumatori – guardava con favore ai divieti di fumo nei locali pubblici e negli ambienti lavorativi pubblici e privati. In Italia, il sostegno verso i divieti di fumo è aumentato dopo l’entrata in vigore della legge. Sono questi i risultati principali di una serie d’indagini sul fumo condotte in Italia.

Le indagini

Ogni anno, dal 2001, l’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con l’Istituto Mario Negri di Milano e l’Istituto DOXA, conduce un’indagine per monitorare la prevalenza e le tendenze del fumo in Italia. Si tratta di un’indagine faccia-a-faccia condotta in primavera di ogni anno su un campione di circa 3000 soggetti, rappresentativo della popolazione italiana di 15 anni o più di età.

Atteggiamento degli Italiani prima della introduzione del divieto

Già nel 2001 erano state aggiunte alcune domande sui possibili divieti di fumo. Ebbene, l’83% degli Italiani era favorevole – da moderatamente a fortemente favorevole – a vietare il fumo in bar e ristoranti, e l’85% era favorevole a un divieto di fumo nei luoghi di lavoro privati (La Vecchia et al., 2001). Sorprendeva osservare come più della metà dei fumatori fossero d’accordo con tali restrizioni. Nel 2014, a pochi mesi dall’imminente Legge Sirchia, le percentuali di sostegno ai divieti di fumo nei luoghi pubblici e nei luoghi di lavoro aumentavano a oltre l’85%. (Gallus et al., 2006A).

… immediatamente dopo l’introduzione del divieto

Le stesse domande sono state fatte anche nelle indagini successive all’adozione della Legge Sirchia. Nell’indagine condotta nel 2005, dopo pochi mesi dall’entrata in vigore di questa legislazione, il 90% degli Italiani (e ben il 76% tra i fumatori) era a favore dei divieti nei luoghi pubblici come bar e ristoranti, e l’87% (il 69% tra i fumatori) nei posti di lavoro pubblici e privati (Gallus et al., 2006B). Pertanto, una volta introdotte le politiche antifumo, il sostegno dell’opinione pubblica tendeva ad aumentare ulteriormente. Questo aumento è poi stato confermato dai risultati di studi internazionali condotti in altri paesi (IARC, 2009).

Effetti sui consumi

Dall’indagine del 2005, sono stati osservati alcuni importanti effetti della Legge Sirchia da un punto di vista di salute pubblica. Rispetto all’indagine del 2004, i consumi di sigarette in un solo anno erano crollati del 7,6%. Infatti, la prevalenza dei fumatori era diminuita dal 26,2% del 2004 al 25,6% del 2005, e il numero medio di sigarette al giorno tra i fumatori era diminuito da 15,4 a 14,6 sigarette al giorno. Questi risultati rispecchiavano fedelmente la diminuzione dell’8,9% delle vendite ufficiali di sigarette osservata in Italia tra il 2004 e il 2005 (Gallus et al., 2006B).

Rispetto del divieto

La legge era molto rispettata, visto che quasi il 90% degli Italiani aveva la percezione che la legge fosse osservata nei luoghi pubblici e il 70% nei luoghi di lavoro. Prima dell’entrata in vigore della legge, l’industria del tabacco metteva in allarme i proprietari di ristoranti e bar, sostenendo che avrebbero perso molti clienti a causa dell’entrata in vigore dei divieti. Si è verificato esattamente l’opposto: nel 2005, gli Italiani che riportavano di frequentare più spesso bar e ristoranti dopo la legge (9,6% degli adulti), superavano coloro che riportavano di frequentarli meno spesso (7,4%; Gallus et al., 2006B).

… e negli anni successivi

Gli effetti favorevoli dei divieti anti-fumo sono stati confermati non soltanto l’anno successivo (Gallus et al., 2007), ma anche nel medio termine (cioè, 3 anni dopo l’entrata in vigore della legge; Tramacere et al., 2009). La Legge Sirchia – e le campagne d’informazione condotte per agevolare la sua applicazione – ha avuto anche l’effetto di aumentare negli Italiani la consapevolezza dei danni sulla salute del fumo passivo, favorendo quindi l’adozione di divieti volontari di fumo nelle case e nei veicoli privati (Ferketich et al., 2014; Martinez-Sanchez et al., 2014).

In conclusione

oltre a essere stata efficace nel ridurre drasticamente l’esposizione al fumo passivo Gorini et al., 2007; Martinez-Sanchez et al., 2012; Gallus, 2015), in Italia, le Legge Sirchia ha avuto un successo indiscusso dal punto di vista di salute pubblica: è stata ampiamente sostenuta e fortemente osservata, i proprietari di ristoranti e bar non hanno osservato alcun temuto declino nella loro attività, e il fumo di tabacco (e i suoi dannosi effetti sulla salute) è sostanzialmente diminuito (Gorini et al., 2007; Gallus et al., 2006A; 2006B; Gallus, 2015).

Riferimenti bibliografici

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